Avellino con la coda tra le gambe: la Casertana vince il derby

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La Casertana vince il derby, o meglio ancora, è l’Avellino che lo perde, mettendo in mostra una prestazione a dir poco oscena. Un solo tempo basta ai Falchetti per regolare la pratica Lupi (solo di nome, ma mai di fatto, ndr): a segno Starita, che ha fatto registrare il panico tra le maglie della difesa biancoverde, e l’ex capitano Angelo D’Angelo, che a onor di cronaca, non esulta neanche, dopo tutto il fango che si è beccato dopo aver lasciato l’Irpinia. Segue la cronaca della gara, una delle più brutte dell’Avellino in stagione.

FORMAZIONE

Il modulo è sempre quello, dal 3-5-2 non ci si muove. Cambiano gli uomini però per l’Avellino. In porta torna titolare Tonti, dopo l’ennesima non bella figura di Abibi contro il Potenza. Difesa a tre con capitan Morero che si accomoda in panchina: spazio a Zullo, con gli inamovibili Illanes e Laezza. Complice la squalifica di Parisi, sull’out mancino agirà Micovschi, con il conseguente ritorno dal primo minuto di Rossetti; confermato De Marco, panchina per Karic. In avanti, Charpentier e Albadoro.

PRIMO TEMPO

  • 6′ – Cross di Micovschi dalla sinistra; controcross di Celjak che trova la testa di Charpentier che colpisce il palo. Sulla rigiocata, il tiro di Di Paolantonio finisce sul fondo.
  • 7′ – VANTAGGIO CASERTANA – Adamo verticalizza per Origlia, che sfugge alle spalle di Celjak; il centrocampista incrocia di sinistro prendendo il palo, ma Starita è ben appostato per il tap-in che vale il vantaggio dei Falchetti.
  • 12′ – La difesa dell’Avellino fa fare quello che vuole a Starita: prima una serpentina con il suo destro ribattuto, poi la recupera e con un campanile si porta la palla per il sinistro che invece esce fuori di poco.
  • 23′ – Dopo un frammento di gara senza emozioni, si rivede l’Avellino: ancora cross di Celjak, stavolta per Di Paolantonio che ci prova dalla distanza; tiro deviato e palla fuori.
  • 25′ – Crispino salva la Casertana, con un guizzo ad evitare il gol di Illanes, autore di una bella mezza rovesciata.
  • 44′ – Giallo per Albadoro, a causa di una spinta troppo vigorosa su Starita.
  • 46′ – RADDOPPIO CASERTANA – Origlia mette a sedere sul fondo Celjak e crossa nel mezzo per la corrente Angelo D’Angelo, il quale di testa non sbaglia, sfruttando anche la marcatura discutibile di Micovschi. Non esulta l’ex capitano dei Lupi.

COMMENTO AL PRIMO TEMPO

Primo tempo inguardabile dell’Avellino. Unica azione degna di nota il palo colpito da Charpentier, più la mezza girata di Illanes. La Casertana ha il pallino del gioco e lo sfrutta a dovere, imponendo il suo calcio all’Avellino incapace di reagire. Poche idee offensive per i Lupi, spesso costretti al cosiddetto “palla lunga e pedalare”, ma se poi gli altri pedalano più veloce di te, allora la situazione si mette male, o forse anche peggio, visto il passivo all’intervallo.

SECONDO TEMPO

  • 46′ – Entra Njie, esce Rossetti. Avellino in campo adesso con il 3-4-3, con Laezza che alza il suo baricentro d’azione, al pari di Micovschi che si sposta non solo di qualche metro in avanti, ma anche sulla corsia opposta.
  • 51′ – Albadoro spalle alla porta, alza la palla a scavalcare un avversario e pesca Laezza che ci prova di sinistro al volo: palla fuori.
  • 67′ – L’Avellino prova ad aumentare i ritmi: Crispino slava sotto misura su Zullo, che si era fiondato sul pallone vagante dopo la punizione di Di Paolantonio.
  • 68′ – Dopo l’ingresso di Alfageme e Silvestri, ecco un altro cambio per i Lupi: dentro Karic, esce uno spento Micovschi.
  • 82′ – Starita si divora il colpo del KO: Paparusso si invola sulla sinistra e poi mette in mezzo per il numero 7 dei padroni di casa il quale, ingannato da un mancato intervento di Tonti, poi sbaglia l’appoggio da zero metri.
  • 90′ – Qualche minuto di recupero e l’arbitro mette fine alle sofferenze dei Lupi, che escono sconfitti meritatamente sul campo della Casertana. Avellino inguardabile.

COMMENTO AL SECONDO TEMPO

Il piglio dell’Avellino all’inizio della ripresa sembra essere quello giusto; appunto sembra quello giusto, perché la seconda frazione è stata soltanto un prolungamento della pessima prestazione dell’Avellino, oggi inesistente ed impalpabile, visibile in campo solo grazie alle maglie verdi. La Casertana si chiude e difende anche con un discreto ordine, senza rischiare granché e amministrando il doppio vantaggio.