Avellino, Dino Preziosi tuona contro l’amministrazione Festa

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Conferenza stampa di Dino Preziosi, consigliere comunale di minoranza al Comune di Avellino. Oggetto della conferenza è l’incapacità – secondo Preziosi – della gestione amministrativa dell’attuale Sindaco.

Il primo tema toccato riguarda il bilancio, in particolare, il metodo di appostamento utilizzato dall’ente potrebbe inficare il predissesto. “La sentenza della Corte Costituzionale – afferma il consigliere – mette a rischio i conti del Comune. Avevo inviato anche una nota ai Commissari Prefettizi per dire di accantonare il fondo di liquidità e toglierlo dal fondo crediti. Ora bisogna rideterminare tutti i bilanci nel rendiconto del 2018, l’ultimo approvato, e per effetto del quale è stato fatto il piano di riequilibrio, non approvato e, secondo me, inesistente, e da tale rideterminazione predisporre il bilancio di previsione. Tutto questo – dice ancora l’avvocato Preziosi – potrebbe portare alla mancata possibilità della copertura, perché ci sarà un disavanzo maggiore, con relativa dichiarazione di dissesto”.

Successivamente Preziosi parla della nomina di Paolo Spagnuolo ad amministratore reggente di Avellino Città Servizi. “Nulla contro di lui, ma non poteva essere nominato. Lo statuto della società dice che non possono essere nominati amministratori i consiglieri e gli assessori comunali in carica. Spagnuolo, dunque, essendo consigliere comunale di Atripalda, non era proprio eleggibile”.

Infine Preziosi ci va giù duro su alcune ultime decisioni del primo cittadino, come ad esempio lo spostamento del terminal bus. “Su tutte queste decisioni – afferma – si deve esprimere il consiglio comunale. Il consiglio comunale, invece, è stato letteralmente espropriato dalle sue funzioni. Festa sta giocando a dama con i servizi pubblici e credo stia distruggendo la vita quotidiana a tantissimi cittadini. Mi sembra che non abbia nessun progetto o idea di città e di mobilità, va avanti a tentativi. Con lo spostamento del terminal – aggiunge Preziosi – il sindaco non si è reso conto che il numero di pullman che attraverseranno la città andrà ad aumentare. Avremo una città infestata dai bus. Forse avrebbe fatto meglio ad attendere la sentenza del Tar del prossimo 12 febbraio sul ricorso dei commercianti per quanto riguarda il mercato. Se dovessero vincere e tornare allo Stadio, cosa succederà?”.