Avellino, il Bilancio passa con solo 11 consiglieri: governo di minoranza per Foti

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AVELLINO – Il Bilancio del Comune di Avellino, previsto in seconda convocazione nella giornata di venerdì 15 luglio, è passato con il voto di soli 11 consiglieri di maggioranza (9 i contrari, 2 gli astenuti).

Si apre quindi, per il sindaco del capoluogo irpino Paolo Foti, una fase di governo di minoranza. Nonostante le numerose critiche ricevute dall’opposizione, Foti ha lasciato intendere di non pensare minimamente alle dimissioni.

“Tutti i Consigli comunali sono stati importanti – ha affermato il primo cittadino del capoluogo irpino dopo la seduta fiume di venerdì – ma quello di oggi segna uno spartiacque fondamentale per il mio sindacato. Voglio ringraziare l’opposizione per la correttezza e la dialettica dimostrata e questi consiglieri che sono sempre stati presenti, che si muovono sul mio stesso filo conduttore e che sono qui per tutelare l’interesse della cittadinanza.

Stasera in particolare – ha continuato il sindaco Paolo Foti in riferimento al Consiglio Comunale di venerdì – registro che questa è la maggioranza che sostiene il sindaco e questa amministrazione. E’ stato rimarcato più volte: chi non è nella condizione di sostenere questa maggioranza viene in Aula,  vota contro o in alternativa presenta mozione di sfiducia. Se stasera e domani il bilancio avrà un voto favorevole si consentirà la navigazione corrente ed istituzionale di un ente che comincia ad uscire da una condizione di difficoltà finanziaria dovuta a una pluralità di ragioni.

È evidente che ci sono tutte le difficoltà messe in evidenza dalle opposizioni ma lasciatemi verificare nei prossimi giorni come e se con questi numeri e maggioranza si possa portare la città di Avellino in una condizione migliore” ha concluso il sindaco Foti.

Durissima, comunque, la replica della minoranza, ed in particolare del consigliere Giordano: “L’onestà – ha affermato quest’ultimo rivolto a Paolo Foti – le avrebbe dovuto far dire che questo è un governo di minoranza. Gli 11 voti sono una cosa tecnica, ma non bastano alla politica né alla democrazia né a quello che dice di voler fare. Festa, invece di appendere quei manifesti per la città, e Cucciniello sarebbero potuti venire stasera e mandare a casa il sindaco. Perché se Festa avesse detto quello che ha appeso sui muri, Foti sarebbe caduto.”

Il Consiglio Comunale di venerdì si era aperto con l’intervento del sindaco di Avellino sulla delicatissima situazione del Teatro Carlo Gesualdo (leggi qui), il quale ha visto circa un mese fa dimettersi l’intero Cda (compreso il presidente Cipriano – clicca qui). Particolarmente discussa, è stata la decisione di non presentare all’interno della documentazione del Bilancio del Comune di Avellino, le partite contabili del Teatro del capoluogo irpino.