Avellino, il panettone sarà indigesto: 1-1 con il Latina

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Diciannovesima giornata di campionato. L’imperativo è dare seguito alla bella prestazione messa in campo contro il Budoni nel recupero di questa settimana; farlo anche con molte defezioni importanti sarebbe un segnale altrettanto importante. Dirige la gara il signor Caldera della sezione di Como. Ottimo colpo d’occhio per l’Avellino, quest’oggi supportato da forse oltre 4000 tifosi, specie nel settore caldo, la Curva Sud.

FORMAZIONE

Grane di formazione per mister Bucaro che dovrà fare a meno di quattro pedine fondamentali in mezzo al campo, come quelle di Matute, Tribuzzi, Morero e Pizzella, con il neo-tecnico divenuto titolare.

Da distinta, l’Avellino scende in campo con il 4-3-3. Torna Lagomarsini tra i pali, complice la lunga squalifica combinata a Pizzella. In difesa linea a quattro composta da Patrignani, Dionisi, Dondoni e Parisi. Trio di centrocampo con Di Paolantonio, Da Dalt e Carbonelli, che dunque ha superato gli acciacchi fisici che forse lo avrebbero tenuto lontano dal campo, almeno dall’inizio. Tridente composto da De Vena, Ciotola e Mentana. Occhio ad un possibile schieramento a gara in corso con il 4-4-2.

PRIMO TEMPO

Avellino compatto, che cerca sempre la manovra per trovare il modo di attaccare il Latina. Dal punto di vista difensivo, molto bene nella compattezza e nella densità in mezzo al campo, dettata anche dal 4-5-1 che si viene a formare, con il solo Mentana isolato lì in avanti.

9′ – Buon inserimento di Barberini che non riesce a calciare in virtù di una buona chiusura di Dondoni.

10′ – L’Avellino reclama un rigore per un sandwich troppo stretto ai danni di Mentana: il signor Caldera fa spallucce. Rigore netto non concesso, così come quello che poi dovrebbe scaturire da un palo di mano di Ranellucci un paio di minuti dopo.

Adesso l’azione dell’Avellino si fa più pressante ed intensa, con in particolare Carbonelli che sembra essere davvero in palla ed ispirato, visto un buon numero in mezzo al campo.

17′ – Buon cross dalla sinistra di Ciotola, Mentana fa a sportellate e conclude ottenendo un calcio d’angolo da cui poi non nasce nulla di buono per i Lupi.

20′ – Primo vero tiro dell’Avellino a firma di Franco Da Dalt: tanta potenza e poca precisione.

La sensazione al momento è che Mentana da solo non riesca a far reparto, non riuscendo mai a far salire la squadra; fuori dal gioco anche De Vena, un pò abbandonato a se stesso dato che gioca lontano dalla porta, decentrato sulla destra.

26′ – Punizione dai 28 metri di Cittadino: Lagomarsini para patemi d’animo.

27′ – Il numero 33 ospite, Atiagli ci prova dalla distanza ma calcia abbondantemente a lato.

32′ – Prima ammonizione del match combinata a Quagliata, numero 3 della formazione nerazzurra, per un brutto fallo su Patrignani. Dalla punizione nasce un calcio d’angolo. Sulla battuta corta di Carbonelli, Guddo, estremo difensore latino liscia la palla ma la abbranca poi in un secondo momento.

35′ – Primo ammonito anche tra le fila dei Lupi: giallo per Dondoni per una spallata troppo energica ai danni di Cittadino in una situazione di contropiede 3 vs. 3. Dalla punizione buon inserimento dell’ex Raffaele De Martino che però indirizza fuori.

38′ – VANTAGGIO LATINA – Fallo di Dionisi al limite ma Caldera chiama rigore per il Latina: sul punto di battuta va il numero 10 Cittadino che calcia a mezz’altezza, ingannando così anche Lagomarsini che può solo sfiorare.

41′ – Reazione dell’Avellino con il buon cross di Da Dalt in mezzo e la deviazione in angolo di Manes, che sventa dunque il pericolo.

46′ – I problemi fisici di Carbonelli riaffiorano ed è dunque costretto a lasciare il campo in favore del numero 20, Buono.

Finisce il primo tempo con il Latina in vantaggio sull’Avellino in virtù di un calcio di rigore, dubbio per la verità, trasformato al vice capitano degli ospiti. Qualche soluzione dovrà inventarsi Bucaro, magari ricorrendo ad un differente posizionamento dei giocatori in campo, mettendo a proprio agio alcuni giocatori un pò fuori dalla manovra finora, come Da Dalt e De Vena, che si sono visti davvero pochissimo in questa prima frazione.

SECONDO TEMPO

Subito dentro Gerbaudo, che subentra a Nicola Ciotola. Sull’out sinistro si sposta dunque Franco Da Dalt.

8′ – Tiro cross di Gerbaudo su cui si fionda Buono che però non trova l’impatto con la sfera.

12′ – Cross di Parisi dalla sinistra: De Vena anticipato di un soffio in angolo. Da questo null’altro se non una rimessa dal fondo per il Latina.

15′ – Trattenuta non vistosa, quello che viene immediatamente dopo su Mentana: ancora una volta il signor Caldera dimostra la sua incompetenza, negando il terzo rigore di giornata alla squadra di patron De Cesare.

18′ – Cambio per i Lupi: fuori uno spento Mentana in favore della verve di Eleoenai Tompte.

La manovra dell’Avellino si fa molto più intensa, specie sulla destra con molte discese di Patrignani cui non fanno molto seguito dei cross interessanti da cui far nascere qualcosa.

22′ – Masini, lanciato in velocità, va a tu per tu con Lagomarsini ma calcia di esterno, battendo larghissimo alla sinistra dell’estremo difensore biancoverde.

26′ – Lungo lancio di Dondoni dalla difesa per De Vena che non aggancia.

27′ – Dentro Sforzini e fuori Di Paolantonio: 4-4-2 per l’Avellino con il doppio centravanti.

30′ – Conclusione di Gerbaudo che sfiora la rete, ma sul lato esterno: conclusione fuori dunque per lui.

38′ – PAREGGIO AVELLINO – Punizione di Gerbaudo che taglia tutta l’area e termina sui piedi di Dondoni che si improvvisa centravanti e la mette alle spalle di Guddo. 1-1 e palla al centro con l’Avellino che ora può anche puntare alla vittoria.

Cinque minuti di recupero.

Entra Capitanio per Dondoni, rimasto colpito da uno scontro in una situazione di angolo in favore.

49′ – Appoggio di De Vena per Sforzini che calcia con tutta la forza che ha in corpo ma spara alto.

La gara finisce qui, sul punteggio di 1-1, in una gara condizionata specie dalle decisioni arbitrali totalmente avventate. Un punteggio che non rispecchia la gara, perché l’Avellino avrebbe meritato molto di più.