Avellino, il teatro come orizzonte comune

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Stamane ad Avellino Teatro 99 posti e Teatro d’Europa insieme verso il Consorzio Teatro Irpino

Stamane, presso il Circolo della Stampa, due delle realtà storiche del Teatro irpino hanno dato avvio ad un’ unione che, attraverso il Consorzio Teatro irpino, guarderà verso un orizzonte comune  per offrire al territorio una più ampia e consolidata offerta teatrale.

A Settembre prossimo a Sturno ci sarà la presentazione del primo cartellone di spettacoli in comune.

A parlare di questa unione Giovanni Di Nardo e Paolo Capozzo per il 99 posti e Luigi Frasca per il Teatro d’Europa, tutti d’accordo sulla necessità di dare avvio ad un progetto capace di stimolare quella cultura teatrale di cui ha bisogno tutta la Provincia di Avellino.

Avellino

Un progetto che arriva oggi dalla consapevolezza che l’Irpinia ha bisogno di un laboratorio teatrale capace di sviluppare un’offerta giornaliera, l’unica che possa diffondere la vera cultura del teatro tra i giovani e  formarli in un settore che può dare lavoro se gestito opportunamente.

Solo il teatro ridotto è capace di fare spettacolo tutti i giorni, creando un vero indotto. Avellino ha potuto sperimentare su di sè le conseguenze di un grande Teatro come contenitore vuoto che riesce a lavorare solo il fine settimana.

«Gestire le spese di un teatro di 1200 posti come il Teatro Gesualdo, ha sottolineato Di Nardo, è impossibile ad Avellino, come lo sarebbe stato in qualsiasi altra città e proprio l’assenza di un ridotto è stato penalizzante. Abbiamo un teatro Eliseo in città che assolverebbe bene a questa funzione, ma perchè non usarlo come ridotto? Anche il Teatro di Lacedonia con 450 posti fatica a lavorare perchè soffre dello stesso problema, lavorando solo con il Teatro pubblico campano».

Vedi il video di stamane su https://www.facebook.com/100015133632325/videos/385624038618714/