Avellino, la pagella di fine stagione

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Dopo l’ennesima estate travagliata e la ripartenza dai bassifondi, l’Avellino risorge dalle proprie ceneri e dopo una fantastica rimonta ai danni del Lanusei, il più inaspettato degli sparring partner, e dulcis in fundo, conquistando lo scudetto di Serie D. É tempo dunque di dare un giudizio alla stagione dell’Avellino tricolore, valutando elemento per elemento, in soldoni quale è stato il rendimento stagionale.

PORTIERI

  • VISCOVO – 8: arrivato a gennaio nel mercato di riparazione, è stato forse l’acquisto più azzeccato da parte di Carlo Musa. Il numero 34 si è dimostrato davvero un potenziale fuoriclasse, mettendo svariate volte in mostra prestazioni monstre, che probabilmente gli varranno il ritorno a casa-base, in quel di Crotone.
  • LAGOMARSINI – 7: penalizzato dal regolamento e dalle sue norme legate alla presenza costante di almeno quattro under, il portiere classe ’93 si è trovato spesso in panca, mostrandosi però un grandissimo uomo spogliatoio, trovando poi grandi prestazioni sul finire di stagione, in particolare nella post-season.
  • LONGOBARDI – S.V.

DIFENSORI

  • ZULLO – S.V.
  • MORERO – 7.5: il capitano è stato una colonna imprescindibile della difesa. Quando in condizione, la presenza del numero 5 è stata fondamentale, trovando anche la via della rete in ben cinque occasioni. Un caposaldo con cui proseguire anche nella prossima stagione.
  • CAPITANIO – 6: quando chiamato in causa non ha mai fatto rimpiangere quelli che gli stavano davanti nelle gerarchie. Ciononostante è in forte dubbio la sua conferma per la prossima stagione.
  • BETTI – 7: emerso specie nell’ultima parte di stagione, è stato una piacevole sorpresa: lasciate alle spalle le insicurezze delle prime uscite, è diventato padrone della corsia di destra, garantendo affidabilità e sempre un apporto costante alla squadra.
  • DONDONI – 7: sufficienza piena anche per lui, che ha ricoperto il ruolo di comprimario rispetto a Morero e Dionisi, che nel pacchetto di centrali sono stati pressoché inamovibili.
  • MITHRA – S.V: solo qualche apparenza, poi svariati problemini fisici lo hanno tenuto lontano dal campo.
  • PARISI – 8: eccezionale, direbbe un famoso telecronista. Il pendolino serinese ha fatto davvero il bello ed il cattivo tempo durante tutta la stagione, mostrando ottime qualità offensive e migliorando a dismisura in fase difensiva. Risultato: un terzino da paura.
  • PATRIGNANI – 5: con Graziani giocava spesso, ma è forse impossibile trovare una sua prestazione idilliaca; nella seconda parte di stagione, tra infortuni ed esclusioni per scelta tecnica, è praticamente scomparso.
  • DIONISI – 7.5: mai una volta in cui non abbia dato tutto per la squadra; è stato granitico fino a fine stagione. Straordinario.
  • OMOHONRIA – S.V.

CENTROCAMPISTI

  • MATUTE – 7.5: una piovra in mezzo al campo. Corre per due ed offre ampie garanzie ai suoi compagni di reparto; in breve si è rivelato indispensabile.
  • DI PAOLANTONIO – 7: uscito specie nel finale di stagione, con Bucaro si è rivelato un buon metronomo a centrocampo, dettando bene e spesse volte i tempi di gioco alla squadra. Tutti suoi i gol su punizione.
  • GERBAUDO – 7: titolare con Graziani, spesso subentrante con Bucaro, il classe ’95 ha dato il via alla rinascita dell’Avellino, segnando la prima rete del nuovo corso irpino. La sua alta scuola di formazione ha fatto la differenza: anche da lui, possibilmente, si dovrà ripartire nella prossima stagione.
  • RIZZO – S.V: praticamente sempre infortunato, non ha avuto la possibilità di mettersi in mostra.
  • CARBONELLI – 6: si è rivelato un buon jolly per il centrocampo, avendo giocato sia da interno che da esterno di metà campo.
  • BUONO – 5.5: buono di nome e di fatto, anche se non sempre ha dato il meglio, complice anche il fatto che spesso ha giocato pochi minuti e da subentrato.
  • DA DALT – 7: l’argentino è stato un fattore molto più che positivo sull’out mancino, diventando pressoché indispensabile. Una piacevole scoperta.
  • TRIBUZZI – 8: senza il benché minimo dubbio, la palma di miglior giocatore stagionale va all’esterno classe ’98. Un’ira di Dio che ha marchiato, in qualità di reti o assist, ben 23 reti della squadra. Un potenziale fenomeno.

ATTACCANTI

  • CIOTOLA – 6.5: l’esperienza messa a servizio della squadra risponde al nome di CN7, autore di buone prestazioni ed anche di qualche gol pesante, specie nella cavalcata finale.
  • PEPE – S.V.
  • DE VENA – 8: voto altissimo anche per il capocannoniere dei Lupi, inarrestabile sottoporta in questa stagione, nonostante qualche breve frangente di appannamento.
  • ALFAGEME – 5.5: ci aspettava di più da lui, inutile negarlo. Magari nella prossima stagione, qualora dovesse resistere alle tentazioni legate ad un ritorno in Argentina, potrà mettersi di più in luce, avendo la possibilità di iniziare subito la sua stagione.
  • SFORZINI – 6.5: usato sicuro, undici gol a condire il suo ritorno ad Avellino dopo dieci anni dall’ultima volta. Nel complesso, buona stagione anche per lui.
  • MENTANA – 4: il giovane attaccante non è riuscito ad emergere ed è altamente probabile che non lo farà più con la casacca biancoverde.