Avellino, la situazione di calcio e basket

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Da stamattina ne abbiamo saputo qualcosa di più, sicché il futuro di calcio e basket in quel di Avellino resta incerto ma paradossalmente anche più limpido, una limpidezza che nasce dopo l’incontro in mattinata tra il sindaco Gianluca Festa e Claudio Mauriello, rappresentante delle società Sidigas ma soprattutto di Gianandrea De Cesare, che ancora una volta non si è visto. Assenti anche i commissari straordinari e l’amministratore giudiziario.

BASKET

Niente Serie A, niente wild card, ma volontà di affrontare il campionato di Serie B con la Scandone, mantenendo di conseguenza sia logo, sia matricola ed anche la denominazione. Una volontà che è comune a tutte le parti coinvolte, ovvero Francesco Baldassarre (il custode giudiziario, ndr) e società; parola del sindaco Gianluca Festa:

“Sia il custode giudiziario che la società sono d’accordo sull’iscrizione della Scandone in serie B. Non saranno cancellati 71 anni di storia. Abbiamo interloquito anche con il presidente Petrucci, grazie anche al supporto del presidente Sibilia”. 

CALCIO

Un pò più complicata la situazione legata all’U.S. Avellino. Non potendo muoversi con ogni libertà, al custode giudiziario sarà chiesta la possibilità quantomeno di ingaggiare le figure dell’allenatore e del direttore sportivo, dalle quali potrebbe nascere in seguito poi la costruzione della squadra, anche se con un enorme e manifesto ritardo (poco più di un mese alla prima gara di campionato). Eventuali proposte di acquisto dell’Avellino saranno valutate dalla Commissione, che ne attesterà l’attendibilità. Nel frattempo, l’attuale società continuerà nella sua gestione, con un orecchio, o forse con entrambi, volti verso queste eventuali proposte di acquisizione.

CONFRONTO MAURIELLO – TIFOSI

“Pronti a farci da parte”: queste le parole del presidente Claudio Mauriello che mette dunque in chiaro quello che sarà il futuro immediato dell’Avellino.

“De Cesare era in condizione di fare calcio. Dalla notifica, non è passato un mese. Nel momento in cui si è capita la situazione siamo andati avanti. Dovevamo difendere l’azienda Sidigas, alle prese con dei problemi: giusto fare un passo indietro per dare spazio ad altri. Più di questo che possiamo fare?”: continua così il presidente, in rappresentanza anche del patron De Cesare. Su questo vertono alcune parole di Franco Iannuzzi, tifoso indiscusso dei biancoverdi:

“De Cesare doveva metterci la faccia. Doveva farlo anche ora che è stato convocato dal Comune. Tutti pensavamo ci avrebbe riportato in Serie A, ora fate la cosa giusta. Ci deve far capire cosa vuole fare. Poteva parlare con noi e dirci le cose come stanno. E’ normale che poi la gente poi si stanca e protesta”.

A chiosa del tutto, ancora Mauriello:

“Non troverete mai un presidente che ama l’Avellino quanto De Cesare. E’ facile puntare il dito. La situazione non è disperata perchè il Tribunale ci ha dato la possibilità di difenderci. Stiamo attraversando un brutto momento e dovreste starci vicino. Noi vogliamo vendere ma non ci permettono di farlo ma noi partiamo e proveremo a fare la squadra. Poi se arriverà un imprenditore faremo le giuste valutazioni. Vi assicuro che dopo Sibilia uno che vuole bene all’Avellino come De Cesare non è mai esistito”.

Sul futuro immediato: “Dobbiamo prima essere autorizzati per fare mercato e poi partiremo. I tempi non li decidiamo noi, aspettiamo un incontro con i Commissari. Vedremo cosa ci diranno. Di Somma? E’ un mio amico ma non c’è stato nessun discorso per farlo diventare direttore sportivo”. Acquirenti? Al momento sono tutti alla porta. Cerchiamo di salvaguardare l’Avellino. I commissari valuteranno le offerte. Spero sia a cuore di tutti lo bene dello sport avellinese”.