Avellino, le parole del presidente Mauriello ad AvLive

80

Una sosta lunga, forse lunghissima: troppo tempo di attesa per ritornare al calcio giocato. In assenza di quest’ultimo, a fare da padrone è il calcio al di fuori del rettangolo verde. Nella fattispecie, ieri sera, ospite di AvLive, il presidente Claudio Mauriello si è espresso in merito a diversi argomenti, tra cui ovviamente il rush finale di stagione dell’Avellino, passando anche per la questione stadio.

FINALE DI STAGIONE DELL’AVELLINO

“Concentriamoci su quello che è il nostro cammino, dare dimostrazione partita per partita del nostro impegno e della nostra professionalità; i conti poi si fanno alla fine. Con tutto il rispetto per il Lanusei, noi dobbiamo scendere in campo per dare soddisfazione ai nostri tifosi e onorare i nostri colori”.

“Il calcio è strano: qualcosa può cambiare da un momento all’altro. Noi abbiamo pagato un gap dato da una società giovane; noi non ci riteniamo i migliori, ma posso assicurare i tifosi che giorno per giorno noi studiamo per migliorare questa macchina”.

“La nostra rosa è competitiva. Bisogna dar atto del lavoro di Carlo (Musa, ndr), lui sa bene che in questa piazza si abbracciano oneri ed onori. So bene che è stato individuato come responsabile di alcune critiche, ma Musa sa che solo con il lavoro si può dimostrare il contrario, il nostro collettivo, ad oggi, è invidiato da molti”.

“De Cesare si sente irpino di adozione, vuole restituire qualcosa a questa terra che gli ha dato tanto. Rispetto al calcio, mi piace sottolineare la sua presenza costante. Cerchiamo sempre di dare maggiore supporto per migliorare”.

“Da 1 a 10, per la rimonta io ci credo 11, perché sono un grande tifoso e voglio crederci”.

QUESTIONE STADIO “PARTENIO”

“Non siamo stati mai chiamati ad un tavolo per poter ragionare. Da quel che ho sentito, si tratta di un prezzo assolutamente lontano rispetto alle condizioni del “Partenio”, considerando anche che spesso siamo costretti ad intervenire per poter giocare la domenica. Si potrebbe anche pensare ad una struttura di proprietà”.

BIGLIETTI

“Quelli imposti dall’Avellino quest’anno sono i prezzi più bassi di tutta la categoria. Come fatto anche con la giornata in rosa, possiamo anche immaginare qualche altra giornata per portare più persone allo stadio, tenendo conto anche di coloro che vengono dall’alta Irpinia”.

PRIMO POSTO

“A me che costa credere al primo posto? Sopra non abbiamo il Real Madrid, abbiamo il Lanusei, bastano un paio di partite per recuperare. Se il Lanusei dovesse infilare una serie di otto vittorie da qui alla fine del campionato, chapeau. Io, in questo momento, sto ragionando con il cuore. Dopo la partita con il Cassino, abbiamo toccato i meno 10. Poteva rompersi tutto, ma i tifosi durante i novanta minuti non hanno mai fischiato l’Avellino”.