Avellino, mors tua vita mea con l’Ascoli

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Ultima spiaggia (forse) per l’Avellino che è chiamato a quella che sembra essere una vera e propria ultima occasione per potersi agganciare al treno della salvezza; una gara che ha tutti i crismi per potersi definire da dentro-fuori, da mors tua vita mea, se vogliamo utilizzare la nota locuzione latina di origine medievale: in breve, o vinci o sei fuori.

ASCOLICosa propende in favore dell’Ascoli? Innanzitutto il fattore allenatore: con l’arrivo di Serse Cosmi in sostituzione dell’esonerato Sandro Pochesci, la squadra bianconera ha incrementato la sua media punti per partita passando da un valore di 0,92 ppp a 1,24 ppp, sebbene Cosmi abbia ottenuto questo risultato avendo giocato tre partite in meno del suo collega romano. Ancora più importante è il fatto che l’Ascoli, in un intero campionato, non ha mai perso uno scontro diretto, se non quello contro la Pro Vercelli in trasferta, quando perse per 2-0 lo scorso 27 gennaio; tutti ricorderanno infatti, ad esempio l’1-1 in casa proprio dell’Avellino.

AVELLINO – Tutto pare andare contro i Lupi: alla già manifesta penuria di giocatori dovuta ad infortuni, dopo l’ultima giornata si aggiungono a coloro inarruolabili anche De Risio, che chiude qui la stagione, e Falasco sul finale di gara contro il Cittadella ha rimediato un giallo sciocco che ha fatto scattare la squalifica per somma di ammonizioni. A ciò si aggiunge anche l’astinenza da vittorie esterne dei biancoverdi, il cui ultimo successo esterno risale al 21 gennaio scorso (2-3 carambolesco a Brescia); da lì, quattro sconfitte e tre pari, frutto di soli 4 gol fatti e di ben 12 subiti. Volendo essere ancora più dettagliati, l’Avellino in trasferta ad Ascoli difficilmente esce con un sorriso, dato che sono state soltanto due le vittorie dei Lupi in quel del marchigiano: 3-4 nella stagione 15/16 (rigore vincente di Castaldo) e poi nella stagione 86/87, con la rete siglata da Angelo Alessio. Da sottolineare anche come l’Avellino si ritrovi in questa situazione: un filotto di 11 gare senza vittorie, interrotto soltanto da quello che si può certamente definire illusorio 2-0 casalingo con il Perugia.

CONFRONTO – Entrambe le squadre sono appaiate a quota 41 punti, con l’Avellino che precede gli ascolani in virtù della differenza reti complessiva (-13 per i Lupi, -21 per i bianconeri), restando sempre in attesa del secondo scontro diretto, che ovviamente conta di più nel caso in cui si dovesse risolvere la questione salvezza ricorrendo alla classifica avulsa. In favore della squadra di Cosmi, rispetto a quella di Foscarini, c’è anche il calendario delle partite restanti:

  • ASCOLI: PESCARA (CASA) – BRESCIA (TRASFERTA)
  • AVELLINO: SPEZIA (CASA) – TERNANA (TRASFERTA)

L’Ascoli potrebbe farsi forte del fatto che nelle ultime due gare affronta due squadre che, con tutte le probabilità del caso, sono già considerabili già salve, beneficio di cui non può godere l’Avellino che affronterà uno Spezia ormai avulso da qualsiasi discorso (difficile possa raggiungere la zona play-off, anche se ancora matematicamente possibile) ed una Ternana che sta risalendo la china di gran carriera. Infine, a dirigere l’incontro sarà Ghersini di Genova; da rimarcare il fatto che l’Ascoli sia sempre uscito sconfitto dalle direzioni arbitrali del fischietto di cui sopra.

Questa la gara tra Ascoli ed Avellino. Mors tua vita mea: non c’è altra via di scampo, anche perché spartirsi la posta potrebbe significare per entrambe lo sprofondare nell’abisso della retrocessione, in un mal comune che nel caso non fa mezzo gaudio.