Avellino, ottima la prima: poker al Ladispoli

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Più che buona, è ottima la prima stagionale dell’Avellino SSD. Oggi si ricominciava con il calcio giocato ed inizio migliore forse non poteva esserci. Un 4-1 in quel di Ladispoli che lascia davvero fiduciosi gli aficionados dei colori biancoverdi, alla luce anche della scarsa preparazione dovuta soltanto alla partenza in ritardo.

FORMAZIONI – Nell’Avellino subito novità di formazione, con molti che si aspettavano Ciotola in avanti, ma con il numero 7 che si accomoda in panchina insieme a Sforzini. Tandem offensivo composto da De Vena e Mentana, mentre a centrocampo le chiavi del gioco sono affidate a Gerbaudo, protetto dalla grinta e dai muscoli di Matute.

Avellino SSD, Formazione
Undici titolare dell’Avellino SSD

Nel Ladispoli invece confermato il 4-2-3-1, con Cardella alle spalle della prima punta.

Avellino SSD, Formazione, Ladispoli
Formazione di partenza del Ladispoli

PRIMO TEMPO – Nulla di che il primo quarto d’ora di gioco tra Avellino e Ladispoli: i Lupi giochicchiano mentre i padroni di casa sembrano più in palla, fatto che a volte sembra mettere in crisi i biancoverdi, appesantiti dai carichi di lavoro. Si vede l’Avellino con Gerbaudo che lancia per Mentana che al volo spara fuori. Si vedono anche i romani, con una punizione insidiosa di Tollardo ed un tiro fuori di Cardella. Il 20′ segna uno stacco nella partita dell’Avellino: De Vena ruba palla al portiere avversario e da posizione defilata cerca una rovesciata che finisce a lato. Da qui l’Avellino emerge, con un tiro dal limite di Gerbaudo e un taglio di Mentana fermato in fuorigioco; ecco dunque il vantaggio dei Lupi, con Buono in posizione centrale che lancia Mithra sulla destra, il contrasto vinto ed il cross sfruttato dall’ex Juve Gerbaudo che di testa batte Travaglini. La momentanea, ma poi manifesta, superiorità dell’Avellino continua con De Vena che ha un paio di occasioni per timbrare il cartellino, ma fallendo. Raddoppio al 34′: palla allontanata su corner, Buono dai 25 metri non si fa pregare e pesca il jolly che vale il doppio vantaggio irpino. I lupi si fanno dunque vedere di più in ripartenza, con una buona azione costruita da Tribuzzi e Mentana, sprecata da quest’ultimo. Sul finire di frazione accorcia il Ladispoli: punizione dal limite di Cardella che batte Lagomarsini, il quale non dispone una grandissima barriera e restando immobile non vedendo partire la palla. Si chiude qui il primo tempo: 1-2 per i Lupi.

SECONDO TEMPO – Pronti, via e dopo cinque minuti di orologio l’Avellino si porta sul 3-1: lavoro magistrale di Mentana, assist per De Vena che a tu per tu con il portiere avversario non sbaglia. Al 10′ esce proprio Mentana che lascia il posto al giovane Tompte, che più in avanti si mostrerà una vera e propria spina nel fianco della difesa avversaria. Ancora Avellino con l’ex Ternana Buono che quando vede la porta dalla distanza non si fa pregare due volte e cerca ancora di tirare fuori il coniglio dal cilindro, ma stavolta Travaglini para senza troppi patemi d’animo. Un paio di azioni personali di Tompte creano qualche sussulto ai padroni di casa, ma nulla di fatto, almeno fino al 32′ quando arriva il poker degli ospiti: Tribuzzi dalla sinistra riesce a superare con un gioco di gambe il suo marcatore e ad aprire dunque verso la destra dove Tompte divora il campo ad ampie falcate e si presenta solo davanti al portiere battendolo di piantone destro. Nel frattempo, hanno riesordito anche Ciotola e Sforzini. La gara si invola verso la sua conclusione tranquillamente con il Ladispoli che prova a impensierire Lagomarsini con una conclusione dalla distanza di Pagliuca al 46′ ed un bel movimento di Cardella chiuso in scivolata da un sontuoso Morero.

COMMENTODi meglio forse non si poteva chiedere, da una squadra che ha dovuto giocoforza cominciare la preparazione in evidente ritardo. Una riflessione che però lascia ben sperare, visto che se la squadra riesce a reggere così bene con tutti i carichi pesanti di lavoro allora c’è da credere che più in avanti quando tutti saranno pronti, ci sarà davvero da vederne delle belle. Adesso mercoledì c’è il Nola in Coppa Italia per l’esordio davanti al pubblico amico: se le premesse sono queste e se non ci si monta la testa, a buon intenditor poche parole.