Avellino-Picerno, le dichiarazioni del post-gara

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Pareggio non propio esaltante per l’Avellino, e tutto sommato giusto, tra Avellino e Picerno, che in sintesi si sono divise le due frazioni di gioco, con la prima a favore dei Lupi e la seconda in favore della squadra di Giacomarro. Queste le dichiarazioni del post-gara.

GIACOMARRO – ALLENATORE PICERNO

  • Pareggio tutto sommato giusto.
    • “Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio di loro. Nel primo tempo abbiamo fatto male. Siamo entrati meglio, più determinati, forse anche per il risultato che ci svantaggiava. Gli episodi posso essere positivi e negativi”.
  • Per la lotta play-out e agganciare l’Avellino.
    • “Con quattro risultati riesci ad attaccarti a qualcuno; più scontri diretti ci sono ed è meglio per tutti”.

CAPUANO – ALLENATORE AVELLINO

  • Alla luce di quanto visto oggi, è il caso di dire che chi si accontenta gode?
    • “L’importante era non perdere, ma io ho cercato di vincerla la partita, forse anche in maniera incosciente, vista la squadra a pezzi dopo tre gare. Sono arrabbiato. Il primo tempo dell’Avellino è di categoria nettamente superiore alla media: distribuzione, palleggio, imbucata; poi se arrivi dieci volte davanti alla porta e non la metti dentro… Poi c’era un altro rigore che non ci hanno dato, sto ancora zitto e porto a casa. Difetto notevole: ci siamo rispecchiati nel nostro narcisismo; abbiamo avuto un black-out, abbiamo poi provato a vincerla dopo il pari: sta di fatto che in due gare in casa abbiamo creato l’impossibile e portato a casa solo due punti. Così la salvezza diventa difficile: bisogna intervenire, perché così diventa uno strazio. Albadoro oggi ha fatto bene, una delle migliori partite forse, ma bisogna fare qualcosa. Complimenti ai ragazzi per la prestazione lodevole”.
  • Significa che lei non ha ricevuto certezze dalla società?
    • “Mi hanno detto che tre giocatori me li prendono, quindi mi fido. Devono arrivare tre giocatori che ci fanno alzare di livello in modo esponenziale. Con un pò di fortuna, magari avremmo una classifica faraonica. Stiamo andando avanti così dall’infortunio di Charpentier, mi sembra e spero, non ho dubbi sul fatto che arrivino questi giocatori”.
  • L’esclusione di Tonti.
    • “Scelta tecnica, il giocatore non è stato benissimo e si è allenato solo sabato”.
  • Giocare senza panchina diventa dura. Qui non è una questione di alibi; il pareggio è figlio del solo non mercato dell’Avellino.
    • “La mia è una squadra che gioca un gran calcio, viva in ogni zona del campo, con dei limiti. Non ho ricambi ruolo per ruolo, questo è incontrovertibile. Non avevo nulla, ma non è un alibi. Con onestà, sono arrabbiato, perché vedere la squadra crescere e giocare questo calcio è come un cane da corsa che però è tenuto sempre al guinzaglio non potendo andare oltre. Solo deluso, su questo non c’è ombra di dubbio. Le altre squadre fanno sostituzione ruolo per ruolo, noi invece giochiamo a scacchi”.
  • Oggi l’episodio di Evangelista ha del clamoroso. Ogni episodio da un pò di tempo, viene sempre chiamato contro.
    • “Sarei pronto anche a prendere una squalifica di sei mesi per l’Avellino, ma lascerei la squadra sola. Non dovrei essere io ad espormi in prima persona; l’Avellino sta subendo le peggiori nefandezze che io abbia mai visto negli ultimi quindi anni. Anche oggi c’erano due rigori con quello di Evangelista che è qualcosa di abominevole. Se dico quello che penso, credo che starò lontano dal rettangolo di gioco per tantissimo tempo. Incappiamo in tutti arbitri sfortunati a quanto pare. Io questa squadra la salvo, e se non la salvo smetto di fare l’allenatore. Lo dico qui davanti a tutti”.
  • Da tempo immemorabile, l’acquisito di un giocatore è come la morte di un papa. Njie e Karic perché non convocati?
    • “Njie non convocato non per scelta tecnica, ma perché ha un problema muscolare, un’elongazione. Karic escluso per scelta tecnica, perché se un giocatore non ha la testa, io non lo coinvolgo”.
  • Cuppone oggi non ha giocato. Potrebbe essere lui l’attaccante dell’Avellino?
    • “Non sono io che me ne occupo. Io aspetto solo un attaccante che la metta dentro e basta”.
  • Lei ci mette la faccia. Si aspettava un intervento della società?
    • “Se dicessi quello che penso, avrei una squalifica lunghissima. Nel calcio se apri la bocca, sei già morto. Senza fare vittimismo, io resto in silenzio”.
  • Evacuo potrebbe essere la punta migliore per la sua squadra?
    • “Io mi aspetto un attaccante che ha sempre segnato in carriera; non voglio sorprese o scommesse. Probabilmente, avremmo bisogno di altri due attaccanti. Il crepuscolo è vicino, non possiamo scommettere. Dobbiamo prendere tre giocatori importanti, con due non ricopriamo tutte le caselle: anche il direttore è d’accordo con me”.

IZZILLO – CENTROCAMPISTA AVELLINO

  • Esordio positivo.
    • “Più mi alleno, più entro in condizione. Sono al 70%. Mi trovo bene, la squadra è ben attrezzata, ben allenata. Oggi abbiamo raccolto meno di quanto potevamo”.
  • La tua posizione ideale.
    • “Io nasco mezz’ala, ma mi piace anche giocare come trequartista”.
  • Soddisfatto di oggi, soprattutto di te?
    • “Sono soddisfatto solo quando vince la squadra. Ho visto i ragazzi arrabbiati, da martedì prepareremo la sfida di Bisceglie per poterla vincere”.