Avellino, punteggio ad occhiali contro il Monterosi

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FORMAZIONI

Nella vigilia Graziani aveva detto che la squadra era matura per un cambio modulo, ed ecco dunque che si cambia. L’Avellino scende in campo più o meno con gli stessi interpreti ma con un 4-3-1-2 che subentra al collaudato 4-4-2. Tribuzzi agisce da trequartista alle spalle del ritrovato tandem offensivo De Vena-Sforzini. Sull’out destro agisce Buono, a sinistra Gerbaudo; Matute a fare da schermo davanti alla difesa.


PRIMO TEMPO

2′ – Da una buona palla difesa da Tribuzzi, con tanto di ruleta in mezzo a quattro avversari, nasce una buona occasione per i Lupi. La palla aperta sull’altro fronte trova Gerbaudo che dal fondo mette in mezzo per Sforzini che manca l’impatto con la sfera. Buon sviluppo di manovra dell’Avellino.

8′ – Scambio nello stretto del Monterosi, la conclusione di sinistro si perde sul fondo, senza patemi d’animo per Lagomarsini. Risponde presente anche la squadra padrona di casa.

Per ora, una gara sostanzialmente equilibrata, con l’Avellino che ha perso un pò della sua verve iniziale, facendo di conseguenza uscire il Monterosi. Il nuovo modulo crea talvolta qualche incomprensione in fase di copertura, il classico vai tu/vado io, con il quale si rischia un pò, ma fin qui nulla di grave.

19′ – Rasi sfonda bene sulla sinistra dopo un buon uno-due con Nohaman e prova a battere di sinistro Lagomarsini, ma il portiere dell’Avellino chiude bene in calcio d’angolo dai cui sviluppi non nasce nulla.

33′ – Buona costruzione di manovra dell’Avellino. Difesa della sfera per Sforzini che appoggia su Matute che da l’abbrivio al break offensivo dei biancoverdi che porta lo stesso ex Juve Stabia alla conclusione, brutta e larga. Sul ribaltamento di fronte, Gabbianelli sfodera un bel sinistro che fa la barba al palo. Nulla di fatto da entrambe le parti.

36′ – Entrata a sandwich su Gerbaudo che si prende una punizione sui 23 metri, che lui stesso calcia alto, per il sospiro di sollievo dei tifosi di casa.

37′ – Ottimo movimento dei due avanti dell’Avellino, con Sforzini che va incontro alla palla e verticalizza di prima per il taglio di De Vena, pizzicato in fuorigioco, ma non di molto. Bene così per l’Avellino.

39′ – Tribuzzi sfonda sulla destra, dopo essersi decentrato, e cerca la conclusione con il destro, ma Frasca respinge bene. Sul rilancio, contropiede 3 vs. 3 per il Monterosi con Sabatini fermato in angolo dal movimento di rinculo di Matute. Dal corner colpo di testa pericolosissimo che la difesa irpina provvede bene a sventare spazzando.

Dopo un solo minuto di recupero, termina sul punteggio di 0-0 il primo tempo tra Monterosi ed Avellino. Risultato giusto per una gara che vive tanto di possesso palla, ma che procede anche per fiammate, sia da una parte che dall’altra. La disposizione a specchio delle due squadre tende un pò ad annullare l’undici avversario, con alcuni interpreti chiave, da ambo le parti, chiusi e limitati nelle giocate; vedi Nohaman nel Monterosi o Sforzini nell’Avellino, al pari di Gerbaudo (limitato però anche dalla sua posizione in campo sulla sinistra e non nel mezzo come consueto).


SECONDO TEMPO

2′ – OCCASIONE AVELLINO – Frasca, portiere del Monterosi, commette una leggerezza spazzando la sfera e trovando Gerbaudo, la cui conclusione da lontano non si insacca in virtù del salvataggio sulla linea di Messina.

4′ – Lagomarsini chiude alla grande su Gerevini, servito dall’imbucata di Mastrantonio. Solo calcio d’angolo per i padroni di casa.

9′ – Ancora Monterosi, con Messina che taglia alla grande sul primo palo ma non trova la girata mancina, lisciando completamente il pallone. Buona chance non sfruttata dai padroni di casa.

11′ – Da corner, zampata di Sforzini, la cui conclusione trova ancora una volta il salvataggio di un uomo in maglia rossa sulla linea di porta.

Buone le intenzioni da parte delle due squadre, ma la cosa che manca è quel guizzo in più che possa indicare la via per la rete del vantaggio.

22′ – OCCASIONE AVELLINO – Tribuzzi si accentra e calcia a giro sul secondo palo; De Vena sottoporta ci mette il piattone, ma Frasca riesce a parare di riflesso e d’istinto, per la disperazione dei Lupi, vicinissimi al vantaggio.

24′ – Episodio dubbio in area irpina, con Sabatini che si incunea bene tra le maglie dell’Avellino e cade giù; per Delrio non c’è nulla e parte il festival delle proteste che porta anche all’allontanamento di un membro dello staff di mister Marco Mariotti.

35′ – Lancio di Gerbaudo per Sforzini che di fisico ha la meglio sul suo marcatore e dal lato destro dei 16 metri mette nel mezzo, ma parte un cross totalmente sballato.

36′ – Potenziale occasione del Monterosi sprecata: liscio di Matute a metà campo, la ripartenza dei padroni di casa è sprecata da un allungo palla di Sabatini che trascina la sfera sul fondo.

46′ – OCCASIONE AVELLINO – Matute si mette in proprio e porta palla fino al limite dopo una conduzione palla di 35 metri; la palla messa in mezzo trova la testa di Gerbaudo, per un colpo di testa che si spegne alto sulla traversa.

Dopo tre minuti di recupero, finisce con il punteggio ad occhiali la sfida tra Monterosi ed Avellino, con la distanza di due punti tra la squadra laziale e quella avellinese che si mantiene intatto.


COMMENTO

Di negativo quest’oggi c’è soltanto il risultato: una vittoria sarebbe servita non solo a rilanciare l’Avellino dal punto di vista della classifica, ma anche e forse soprattutto, dal punto di vista morale. Un abisso intercorre tra questa trasferta e le ultime due da cui era reduce l’Avellino. Si veniva da sette gol incassati, soltanto uno segnato; stavolta torniamo a casa con un punto ottenuto senza subire reti ed in particolare senza subire il gioco degli avversari, elemento che in pratica aveva tagliato le gambe dei Lupi nelle precedenti due uscite. Da rivedere il cambio di modulo, un esperimento non fallito ma che forse ha bisogno di essere rivisto, magari con qualche lavoro di rodaggio dalla settimana. In soldoni: buona prestazione dell’Avellino, che torna a casa con un punto d’oro da un campo in cui pochi potranno fare bottino, che esce anche più consapevole dei propri mezzi. Ora sabato prossimo arriva il Castiadas, una formazione ampiamente alla portata dei Lupi, che giocoforza dovranno cercare il ritorno alla vittoria.