Avellino, tutto sulla querelle “Partenio-Lombardi”

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Via dal “Partenio”. Questa sembrerebbe in un primo momento l’imposizione indirizzata al Calcio Avellino SSD ed al suo patron Gianandrea De Cesare, leggermente irritato dalle azioni di una figura che col mondo pallonaro avellinese non dovrebbe più avere a che fare; stiamo parlando di Walter Taccone.

IL FATTONella giornata di ieri, il nuovo Avellino avrebbe dovuto stipulare l’accordo che gli avrebbe permesso di usufruire dell’impianto di Contrada Zoccolari fino al termine della stagione attualmente in corso. Ma i conti senza l’oste non si fanno. Walter Taccone, grazie all’iscrizione della Under 15 dell’U.S. Avellino, che lui stesso, ma non solo, ha condotto alla disgrazia, riesce a mantenere in atto la convenzione che lo lega al “Partenio-Lombardi”; in poche parole, l’Avellino SSD non può più giocare in quella che è la sua casa.

SOLUZIONI – I Lupi di patron De Cesare dovrebbe allora cercare un altro impianto in provincia che possa ospitare le gare interne dei biancoverdi, ma questa sembra essere una soluzione poco praticabile, sia per la tifoseria, evidentemente legata a quell’ambiente, sia per la società, che non potrebbe venir meno ai 2200 abbonamenti sottoscritti, impedendo a molti di poter seguire la squadra in impianti di scarsa capienza. Cosa fare allora? Semplice: continuare a pagare 10mila euro al mese (troppi per la categoria, a detta di tutti, ndr) al signor Taccone per l’utilizzo dello stadio, con l’ex presidente che ha anche espresso la sua tramite un comunicato.

COMUNICATO TACCONE – Così si legge nel comunicato emanato dalla società del Tac:

“La U.S. Avellino, al fine di evitare qualsiasi possibile equivoco, rende noto che, nell’incontro tenutosi nel pomeriggio di ieri presso il Comune di Avellino, il Presidente Walter Taccone non solo ha confermato la disponibilità a prorogare gli accordi per l’uso esclusivo dello stadio da parte della Calcio Avellino SSD, ma soprattutto al fine di tranquillizzare la tifoseria – oltre che della stessa Calcio Avellino SSD – ha anche precisato di essere disponibile a formalizzare l’accordo per l’uso dell’impianto sino al termine della stagione sportiva, in attesa della complessiva soluzione delle note vicende che ancora interessano l’U.S. Avellino.
A scanso di qualsiasi equivoco, la disponibilità espressa verbalmente direttamente al Sindaco é stata anche formalizzata per iscritto, mediante l’invio a mezzo P.E.C., nella stessa giornata di ieri, con comunicazione di conforme contenuto”.

Taccone e P.E.C sono due termini che, l’esperienza ci insegna, cozzano un pò nella stessa frase. Ironia a parte, non resta che aspettare e vedere cosa succederà; una sola è la certezza: l’Avellino SSD non vuole abbandonare la sua casa, e forse non lo farà. Bisogna solo attendere lo svolgersi degli eventi.