Avellino, ufficiale l’esonero di Graziani: caccia al sostituto

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Arrivederci e grazie: l’Avellino da il benservito ad Archimede Graziani, che da stamane non è più l’allenatore in carica dell’Avellino SSD. Insieme a lui lascia anche il suo vice, Maurizio Macchioni. Fatale per il tecnico toscano la débâcle contro la capolista Trastevere, che domenica scorsa ha quasi letteralmente passeggiato sul cadavere inerme dei Lupi.


IL COMUNICATO 

 “A seguito delle riunioni intercorse, la Calcio Avellino SSD ha ritenuto opportuno interrompere il rapporto di collaborazione con il tecnico Archimede Graziani ed il suo vice Maurizio Macchioni. La società ringrazia i due professionisti per il lavoro svolto ed augura loro le migliori fortune umane e professionali”.


I NUMERI DI GRAZIANI

Otto vittorie, tre pari e cinque sconfitte: questo il bilancio della “breve” avventura di mister Graziani alla guida tecnica dei biancoverdi. Media punti di poco superiore al punto e mezzo, davvero troppo poco per una squadra che dichiaratamente, ambisce alla risalita. Due sconfitte su cinque sono giunte in casa, una in Coppa Italia contro il Nola, e l’altra in quella che potremmo definire come la Caporetto irpina, cioè contro il Trastevere. Una sconfitta, l’ultima, giunta anche proprio quando c’era stato l’abbrivio di un cambio di tendenza nelle gare esterne, nelle quali l’Avellino ha sempre palesato difficoltà.


SOSTITUTO

Ora è aperta la caccia al sostituto dell’ormai ex tecnico dell’Avellino. Due i nomi su tutti circolati nelle scorse ore: Campilongo e Capuano. Tuttavia, a seguito dell’ufficialità di cui sopra, sono spuntati altri due nomi che potrebbero assurgere al ruolo di neo-tecnico dell’Avellino; nella fattispecie parliamo di Bucaro e Chiappara, con il primo che tra l’altro è una vecchia conoscenza dell’ambiente irpino. Invece, per quanto riguarda Roberto Chiappara, possiamo dire che si tratta di un allenatore conoscente della categoria viste le sue esperienze pregresse alla guida di squadre come Anzio, Ostiamare e Albalonga, con la quale ha raggiunto anche una finale di Coppa Italia di Serie D.

Tanti i nomi sul taccuino, a Musa e alla dirigenza l’onore e l’onere di scegliere quello che sarà il prossimo condottiero dell’Avellino, nella speranza che questi possa raddrizzare la situazione e mettere la parola fine ai malumori di tutta la piazza.