Avellino, vincere col Budoni per continuare a lottare

86

Ci permettiamo di scomodare il mitico Vujadin Boskov per presentare la prossima gara dell’Avellino, contro il Budoni, ed il finale di stagione. “Partita finisce quando arbitro fischia”: questa una delle massime di uno degli allenatori che hanno fatto la storia e che continueranno a farla nel corso degli anni. Per sineddoche, figura retorica che amplia il significato di un’espressione, “stagione finisce all’ultima giornata” ed allora l’Avellino è più che legittimato quantomeno a crederci fino alla fine.

PROSSIMO AVVERSARIO

Prossimo ostacolo sul cammino di risalita dei Lupi è il Budoni di mister Raffaele Cerbone. Dal punto di vista tecnico, si tratta di una squadra che definire “ampiamente alla portata dell’Avellino” sembrerebbe un eufemismo; eppure la storia, una neanche troppo lontana nel tempo, ci insegna che nessuna squadra va sottovalutata, vedi squadre sulla carta inferiori come Torres ed Anagni, che hanno tolto ai Lupi punti che forse avrebbero evitato troppi patemi d’animo nel finale di stagione.

In classifica, il Budoni ha un margine di soli 4 punti sulla zona “play-out”: un margine che in effetti, a quattro gare dal termine, non è del tutto rassicurante; ci si aspetta allora una squadra che quantomeno possa provare a dire la sua. Storico alla mano, nell’unico precedente l’Avellino si è imposto per 1-4, con un Tribuzzi sugli scudi, autore di una doppietta. Quella di allora fu la seconda panchina di Bucaro, dopo lo scoppiettante 6-1 rifilato alla Lupa Roma.

Pericolo numero uno che risponde al nome e al cognome di Samuele Spano, autore di 15 reti in 29 gare disputate: una media non male, considerando che il Budoni ha lottato per la salvezza, ancora non acquisita.

Lo stato di forma della squadra sarda è pressoché neutro, in quanto reduce, nelle ultime tre, da una sonora manita inflittagli dall’Albalonga, da una vittoria di misura sull’Anzio e dallo scialbo pareggio a reti bianche con l’Anagni.

GUARDIAMO IN CASA NOSTRA

Avellino in forma, su questo non c’è dubbio: sono sei ad ora le vittorie consecutive, nove se consideriamo anche quelle precedenti alla caduta di Sassari. Ieri, nell’amichevole in famiglia con la Juniores di mister Rocco, è arrivata una bella sgambata ed un 2-0 frutto di un’autorete e di un rigore a firma Alessandro Di Paolantonio.

Un fattore positivo ed uno negativo caratterizzano questi giorni antecedenti al match-day:

  • Fattore positivo: il campo. Si gioca in casa, e l’Avellino in quanto società, ha fatto un enorme passo in direzione del pubblico, applicando forti ribassi volti ad avere il massimo supporto alla squadra. Inoltre, se consideriamo che l’unica ad aver violato il “Partenio-Lombardi”, in un intero campionato, è stato il Trastevere, possiamo dire, non banalmente, che il tifo rappresenta il dodicesimo uomo in campo.
  • Fattore negativo: le assenze. Bucaro dovrà fare i conti con qualche assenza di troppo, specie nel reparto arretrato, dove saranno assenti per squalifica sia capitan Morero che Parisi, e per infortunio, a meno di un recupero lampo, anche Nicolas Mithra.

DESIGNAZIONE ARBITRALE

A dirigere l’incontro sarà il signor Marco Sicurello di Seregno. Sarà coadiuvato dal primo assistente Antonio Pizzi di Termoli e dal secondo assistente, Marco Leonardo Pavone di Sesto San Giovanni. Per il direttore di gara, sarà la 21esima direzione stagionale. Occhio ai gialli, in media quasi quattro a partita. Un arbitro che tendenzialmente, risultati alla mano, possiamo definire casalingo, viste le sole tre vittorie esterne in stagione nelle gare da lui dirette. Curioso anche il dato legato ai rigori: dieci ne sono stati assegnati in venti gare; in ogni caso, occhio agli interventi in area.