Baiano, terza tappa della campagna “#scuolasenzabulli”

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Per prevenire il fenomeno del bullismo l’arma migliore è il dialogo, aiutare le vittime di questo fenomeno a raccontare i loro problemi agli adulti, per risolverli nel modo migliore. Assumono notevole importanza incontri e convegni al fine di valutarne le origini e le cause, così da fornire strumenti per intervenire in modo più efficace e porre un freno a questi comportamenti.

In quest’ottica la presidentessa  del Consiglio Regionale della Campania, Rosa D’Amelio, ha partecipato alla terza tappa della campagna “@scuolasenzabulli” per la prevenzione dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, organizzata dal Corecom Campania, che si è svolto all’istituto “Giovanni XXIII – G. Parini” di Baiano.

“L’ascesa dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo – afferma la presidentessa D’amelioin Italia e in Campania è allarmante. Noi denunciamo da tempo questa situazione e con il Corecom stiamo intensificando la campagna capillare in tutte le scuole della nostra regione. Stiamo incontrando migliaia di studenti, bisogna informarli sui rischi che corrono sul web e nell’utilizzo delle nuove tecnologie. Un lavoro serio che va fatto sul terreno della prevenzione che deve coinvolgere anche i genitori”.

“Il nostro obiettivo è parlare con gli studenti – ha sottolineato Domenico Falco, Presidente del Corecom Campania – spiegare le insidie che si nascondono su internet e nei social media. Abbiamo riscontrato che è necessario un maggior controllo da parte delle famiglie sull’uso delle nuove tecnologie da parte delle nuove generazioni. E’ molto importante indicare ai giovanissimi la corretta gestione degli smartphone e dei tablet e aiutarli nelle relazioni interpersonali ”.

 

Presente anche il primo cittadino di Baiano, Enrico Montanaro, che ha sottolineato “l’importanza di promuovere numerose iniziative di sensibilizzazione, come quella promossa dal Corecom della Campania. Abbiamo allertato i servizi sociali per aumentare il monitoraggio dei fenomeni di bullismo che riteniamo essere una delle emergenze a cui destinare maggiore attenzione”.

Un attivismo civico e istituzionale rilanciato anche da Vincenzo Serpico, dirigente scolastico dell’istituto “Giovanni XXIII – G. Parini”, che ha ribadito come “attraverso i ragazzi mandiamo un messaggio preciso: la scuola lancia una sfida a bullismo e cyberbullismo coinvolgendo famiglie e istituzioni per incentivare i rapporti personali, tentando di spiegare agli studenti i tranelli delle ‘amicizie virtuali’ e coinvolgendoli nelle attività corali”.