Benevento Calcio: a Cosenza finisce a reti inviolate

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Il Benevento non sa più vincere e non sa più segnare. Finisce con il risultato ad occhiali il recupero della partita contro il Cosenza ed è il terzo match consecutivo che i giallorossi non segnano, evidenziando limiti nella costruzione del gioco anche a causa di un centrocampo orfano di Nicolas Viola fuori per l’infortunio patito durante la partita di Palermo.

Mr Bucchi è da alcune gare che ha modificato il modulo di gioco passando dal 4-3-3 al 3-5-2 e l’ha confermato anche a Cosenza. Tra i pali, come al solito in quest’ultimo periodo, c’è Montipò; la difesa priva di Costa e Volta squalificati, si è affidata ad Antei-Billong e Di Chiara; a centrocampo il play lo ha fatto dignitosamente Bandinelli che però è stato ammonito per cui salterà la gara con il Crotone essendo diffidato; ai suoi lati hanno giostrato Letizia e Tello da una parte e Buonaiuto ed Improta dall’altra; le due punte sono state Asencio e Coda. Il tecnico dei calabresi Braglia ha risposto a specchio con Perina in porta; la linea difensiva composta da Idda-Dermaku e Legittimo; a centrocampo ai lati di Palmiero hanno giocato Corsi e Bruccini a destra, mentre a sinistra Mungo e D’Orazio; le punte sono state Baclet e Tutino.

Su un campo davvero pessimo inizialmente ha provato il Benevento a fare la partita, ma la prima grande occasione è stata dei padroni di casa al diciottesimo con Dermaku che su calcio d’angolo tutto solo colpisce a colpo sicuro, ma Montipò riesce, con l’aiuto della traversa, a mettere in angolo. Al ventiseiesimo è il Benevento che ci prova con Coda con un gran tiro dai 25 metri, ma Perina riesce con un colpo di reni a mettere in angolo. Al trentasettesimo è Tutino che calcia male da buona posizione. Finisce così il primo tempo.

Nella ripresa non succede quasi nulla allora Bucchi prova a cambiare inserendo Ricci per Asencio, passando ad una sorta di 3-4-1-2 ed al sessantaduesimo potrebbe passare con un’azione caparbia di Buonaiuto, ma il suo tiro si infrange sul palo. A questo punto è Braglia, espulso verso la fine del primo tempo, a cambiare: dentro Maniero per Baclet e D’Orazio sbaglia un goal già fatto tutto solo davanti a Montipò. Allora Braglia tramite il suo vice lo cambia mandando dentro Baez, poi entra anche Garritano per Mungo, mentre il Benevento inserisce Del Pinto per Buonaiuto, ma non succede più nulla per cui finisce 0-0. Nel dopopartita Bucchi parla di un buon punto su un campo impossibile che non permetteva di effettuare trame di gioco lineari.
Armando Giordano