Benevento calcio, soltanto un pari con l’Entella. Inzaghi: abbiamo perso due punti

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Al Benevento non riesce l’impresa e scivola in classifica al terzo posto che potrebbe diventare il quarto se l’Ascoli dovesse fare risultato a Cremona nel posticipo di lunedi.

Partita strana quella dei giallorossi che l’hanno dominata in lungo ed in largo fallendo numerose reti, ma alla fine sono stati raggiunti dall’Entella sugli sviluppi di un calcio di punizione, probabilmente invertito dall’arbitro, oggi, davvero insufficiente. Mister Inzaghi schiera il Benevento con il consueto 4-4-2, ma deve rinunciare a Sau per affaticamento muscolare e riporta Insigne nel suo ruolo più naturale, quello di seconda punta. In porta c’è Montipò, la linea difensiva è composta da Maggio-Antei-Caldirola e Letizia, quella di centrocampo è composta da Kragl-Hetemaj-Viola ed Improta, in attacco Coda ed Insigne. Boscaglia schiera la Virtus Entella con il 4-3-1-2 con Baranovsky tra i pali, il beneventano Coppolaro, che non ha mai vestito la casacca giallorossa, con Pellizzer-Chiosa e Sala hanno formato la linea difensiva, l’ex Eramo-Paolucci e Nizzetto quella di centrocampo, mentre Schenetti ha appoggiato le punte De Luca e Mancosu.

Pronti via ed il Benevento porta al tiro Viola dai 30 metri, ma la sfera finisce fuori di poco. Subito dopo sempre Viola va al cross per la testa di Kragl, ma il portiere ospite riesce a ribattere. Al nono il goal sembra cosa fatta, ma la traversa interna dice no ad un bel tiro di Kragl dal limite. Al tredicesimo viene ammonito Mr Boscaglia per proteste. Al diciannovesimo il Benevento passa, lungo cross di Letizia dalla sinistra sul secondo palo dove sta appostato Kragl che di piatto mette dentro. Ammonito l’ex Eramo al ventottesimo e subito dopo è Hetemaj a finire sul taccuino dell’arbitro.

Il tempo si chiude con una punizione di Viola dai 20 metri alta, ma era forse meglio far calciare Kragl. Nella ripresa non accade molto per un quarto d’ora poi viene ammonito Kragl e Boscaglia decide di togliere Coppolaro ed inserire Sernicola. Inizio a questo punto lo show del Benevento che prima manda al tiro Coda, alto, poi è Caldirola a spedire alto un angolo di Kragl che voleva solo essere appoggiato in rete. Al settantesimo viene ammonito per proteste Superpippo che decide di togliere Kragl, esausto, per Tello. Anche Boscaglia toglie uno spento Mancosu ed inserisce Morra. Al settantatreesimo il 2-0 sembra fatto, ma dopo un’azione tambureggiante dove sia il portiere che qualche difensore ci mettono una pezza, Coda fallisce un rigore in movimento. Al settantaquattresimo è Insigne che servito da Coda viene anticipato in calcio d’angolo, sul cross dalla bandierina va al tiro Maggio ancora rimpallato in calcio d’angolo.

All’ottantesimo viene ammonito De Luca per proteste, ma l’arbitro s’inventa una punizione per gli ospiti se ne incarica Paolucci che mette al centro dove nella mischia che ne consegue Sernicola tocca con la punta trovando la deviazione di un beneventano e supera Montipò. E’ la rete del pareggio, davvero immeritato. Inzaghi allora prova ad inserire Armenteros per Improta passando ad un 4-2-4, ma sebbene vengano creati i presupposti del goal non si riesce a calciare con precisione verso la porta difesa da Baranovsky. Nel finale vengono ammoniti Antei, Letizia e Pellizzer.

          Armando Giordano