Benevento, il caso del servizio SPRAR

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L’Associazione AltraBenevento critica nei confronti dell’affidamento del servizio SPRAR effettuato dal Comune

Sandra Sandrucci comunica a nome dell’Associazione Altra Benevento quanto segue:«Il Comune di Benevento dopo vari  tentativi, è riuscito a far chiudere il centro per assistenza ai disabili “E’ più bello insieme” nel mese di agosto ed ha avviato le procedure per fare una gara di appalto per la gestione di un sevizio simile. Il modello da seguire è l’affidamento del servizio SPRAR (integrazione rifugiati) finanziato dal Ministero dell’interno, assegnato recentemente alla cooperativa Esculapio di Marano  che prende il nome dal dio greco della medicina (quello con il serpente ispiratore. La società napoletana-casertana è stata autorizzata ad ospitare i migranti nell’ex conigliera di contrada San Chirico grazie ai documenti presentati in gara di appalto, il contratto di fitto della struttura, il certificato di agibilità, il condono edilizio e l’attestazione di idoneità alle norme per gli SPRAR, tutti in contraddizione tra loro».

 Il 23 luglio scorso il dirigente del Comune di Benevento- Settore Servizi al Cittadino, Alessandro Verdicchio, con la Determina n. 382 ha affidato il servizio SPRAR alla cooperativa Esculapio di Marano, associata al Consorzio Icaro, di Caserta, molto interessato ai servizi sociale beneventani (recentemente si è notato il forte interesse di ditte casertane-napoletane anche per il Cimitero di Benevento, il palazzo di cinque piani sul Terminal Bus, ecc.)

SPRAR

La sede da utilizzare è una grossa struttura in contrada San Chirico, costruita negli anni ’80 per allevare e macellare conigli, poi sulla carta trasformata in palestra, utilizzata anche come sede di una società di video giochi e diventata agli inizi del 2017 centro di accoglienza per migranti per pochi giorni prima della chiusura per il coinvolgimento nella vicenda giudiziaria di Paolo Di Donato. E’ stata poi condonata per la parziale utilizzazione come civile abitazione e fittata dalla moglie del proprietario, Mario De Minico, al Esculapio  per ospitare i rifiutati del progetto SPRAR.

Gli abitanti di contrada San Chirico, con due esposti al Comune di Benevento, alla Prefettura e al Ministero dell’Interno hanno segnalato le tante contraddizioni dei provvedimenti adottati dall’amministrazione Mastella chiedendo spiegazioni ma da palazzo Mosti nessuno ha risposto. Il Ministero ha bloccato l’autorizzazione chiedendo, tramite la Prefettura, una relazione al Comune di Benevento ma non si hanno notizie di risposte o chiarimenti forniti.

Tutto tace intorno a questo finanziamento di un milione di euro! Non si fa sentire neppure il presidente del Consiglio Comunale, Luigi De Minico, che notoriamente sollecita chiarimenti e relazioni solo su alcune interrogazioni.

Intanto, però, si organizzano vendette contro il presidente di Altrabenevento, Gabriele Corona, firmatario delle prime quattro puntate di questo Romanzo, con procedimenti disciplinari da parte del dirigente Verdicchio e minacce di querela da parte di Silvana Quarantiello, firmataria del contratto di affitto della ex conigliera.

Ma l’imbarazzato silenzio del Comune non può durare a lungo. Tra poco, infatti, Verdicchio farà un altro provvedimento disciplinare a Corona, sempre per questo romanzo, ed allora  il dirigente finalmente dovrà chiarire come ha fatto ad affidare il servizio ad Esculapio attestando che la ex conigliera ha i requisiti previsti dal Manuale Sprar.

Ma anche l’annunciata visita proprio del Ministro Salvini potrebbe rompere il mutismo dell’amministrazione comunale. A tal proposito, infatti,  la consigliera di opposizione Pina Pedà che da poco ha aderito alla Lega e che ha già dimostrato diverse volte di essere libera da condizionamenti politici e/o familiari, potrebbe presentare una interrogazione sul caso.

Ad esempio potrebbe chiedere: “Caro sindaco, perché non rispondi agli abitanti di contrada San Chirico? Tu che sei loquacissimo, anche sulle reti televisive nazionali, e sempre pronto a mostrati come politico rispettoso delle regole istituzionali, perché non rispondi almeno a Salvini? Prima che il ministro si incazzi, gli vuoi spiegare come avete fatto ad impantanarvi nella ex conigliera? Ma non hai un consigliere fidato che ti aiuta a districarti in questi meandri invece di adularti e buttarti polvere negli occhi?  Caro sindaco, se proprio sei tanto in imbarazzo, almeno autorizza l’assessora Anna Orlando a dire qualcosa».