Benevento ko anche a Crotone: piccoli segnali di ripresa, ma la classifica si fa drammatica

181

CROTONE – Qualche segnale di reazione è arrivato nell’ultimo quarto d’ora, dopo il raddoppio del Crotone.

Ma il Benevento torna a casa ancora una volta a mani vuote, nella gara tra le due compagini di A che ancora non avevano conquistato i tre punti. A fine primo tempo è Mandragora, con una gran conclusione dai diciotto metri, a bucare Belec. Nella ripresa, dopo un quarto d’ora, è invece Rohden a concludere con precisione una perfetta azione corale di contropiede orchestrata dagli uomini di Davide Nicola.

Nel complesso, i pitagorici meritano di portare a casa l’intera posta: maggiore pericolosità e anche maggiore capacità nella costruzione di trame offensive. I sanniti, invece, mostrano molta imprecisione e rare sono le folate dalle parti di Cordaz. Rispetto alle previsioni della vigilia, al posto di Lucioni Baroni lancia Gravillon, scuola Inter all’esordio in Serie A, e il difensore non sfigura affatto. Accanto a lui agisce Costa, che eredita la fascia dal capitano. Venuti rimane a destra, con Di Chiara a sinistra. Memushaj e Cataldi a centrocampo, con Lombardi e Lazaar sulle fasce e Coda e Puscas in avanti.

Proprio Lazaar e Coda falliscono nei primi dieci minuti due occasioni, entrambe di testa: poi è notte fonda. Gli uomini di Baroni non subiscono eccessivamente, ma c’è la sensazione che il Crotone riesca in generale a esprimersi meglio e a cercare la via della rete con maggiore insistenza e decisione. Cosa che avviene al 44′ con Mandragora: davvero eccezionale la sua conclusione. Ripresa sulla falsa riga del primo tempo: Benevento mai pericoloso e Crotone a imbastire qualche azione per cercare il raddoppio. La rete di Rohden arriva a compimento di un’azione avviata da Mandragora, che cambia campo verso Trotta. Questi, con un geniale colpo di tacco libera il finlandese, che da due passi non può sbagliare.

A quel punto Baroni cambia assetto: dentro Viola e centrocampo a tre, con il tridente offensivo compoto da Puscas, Parigini (precedentemente subentrato a Lazaar) e Lombardi. La pressione dei giallorossi provoca più di un pericolo alla difesa di casa: all’87’, Puscas viene atterrato da Ceccherini, Orsato – con l’aiuto della Var – concede la massima punizione. Sul dischetto va Viola, che cerca la precisione estrema e coglie un palo su cui si infrangono le residue speranze dei sanniti.

IL TABELLINO

CROTONE-BENEVENTO 2-0  

CROTONE (4-4-2): Cordaz 6,5; Sampirisi 6,5, Ajeti 7, Ceccherini 6,5, Martella 6 (25′ st Faraoni 6); Rohden 7, Barberis 6, Mandragora 7,5, Stoian 6,5 (25′ st Nalini 6); Trotta 6,5, Tumminello sv (4′ Simy 6). A DISP.: Festa, Viscovo, Cabrera, Siic, Pavlovic, Romero, Izco, Kragl, Crociata. ALL.: Nicola 6,5

BENEVENTO (4-4-2): Belec 6; Venuti 5,5, Costa 5,5, Gravillon 6 (19′ st Letizia), Di Chiara 6; Lombardi 5, Cataldi 5, Memushaj 5, Lazaar 5,5 (8′ st Parigini 5,5); Puscas 5,5 Coda 5 (13′ st Viola 5). A DISP.: Brignoli, Piscitelli, Gyamfi, Chibsah, Del Pinto, Kanoute, Armenteros. ALL.: Barone 5

ARBITRO: Orsato

MARCATORI: 43′ Mandragora (C), 13′ st Rohden (C)

AMMONITI: –

ESPULSI: –

NOTE: al 41′ st Viola (B) sbaglia un rigore colpendo l’incrocio dei pali