Benevento, la Strega non si ferma più: asfaltato il Crotone con un secco 2 a 0

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Benevento-Crotone ha rievocato, ancora una volta, quel sapore antico della partita nella partita. Lo è stato in passato, quando in palio c’era la promozione alla serie superiore, lo è stato questa sera per assegnare la leadership di questa categoria.

Alla fine ha vinto, con merito, il Benevento con il punteggio di 2-0, ma decisamente il risultato poteva essere più rotondo per i sanniti se Insigne, Coda ed Armenteros non avessero fallito dei goal già fatti.

Mister Inzaghi nelle ultime due settimane ha provato delle varianti tattiche ed alla fine ha optato per l’albero di Natale, ovvero il 4-3-2-1 che spesso è diventato un 4-3-3 per poi concludere con il classico 4-4-2. Tra i pali c’è Montipò, la linea difensiva ha mostrato le novità più importanti perchè essendosi fermato in mattinata Tuia, con Volta infortunato e Caldirola squalificato, Super Pippo ha schierato Gyamfi centrale al fianco di Antei con Maggio e Letizia sugli esterni. A centrocampo sono stati schierati Hetemaj-Schiattarella e Viola con l’ex ferrarese in cabina di regia. Dietro alla punta Coda sono stati schierati Sau ed Insigne e spesso lo schieramento dei giallorossi diventava , come detto prima, un 4-3-3.

Giovanni Stroppa, dal canto suo, schiera il Crotone, seguito da circa 300 supporters, con il consueto 3-5-2 con in porta Cordaz, in difesa Golemic-Spolli e Gigliotti, a centrocampo Molina-Zanellato-Barberis-Crociata e Mazzotta, in avanti Simy e Messias.

Parte forte il Benevento che all’ottavo su punizione di Viola e susseguente colpo di testa di Antei, potrebbe trovare il vantaggio perchè la sfera toccata, sempre di testa, da Mazzotta sbatte sulla traversa, ma è il prologo al goal. Un minuto dopo Viola viene atterrato in area da Crociata ed il signor Fourneau decreta il primo rigore della stagione ai giallorossi che lo stesso Viola trasforma magistralmente. Nell’occasione viene ammonito Gigliotti per proteste. Al dodicesimo il Crotone si affaccia verso la porta sannita con un tiro da fuori area che Montipò blocca con sicurezza. Al ventesimo ci prova Coda che dopo aver saltato diversi avverssari calcia, ma Cordaz para. Al trentunesimo viene ammonito Montipò per perdita di tempo. Prima dello scadere Coda servito da Schiattarella supera anche Cordaz, ma calcia alto.

In apertura ripresa viene ammonito Crociata per gioco falloso. Il Crotone si fa più intraprendente e va al tiro con Crociata, Montipò devia in angolo. Inzaghi a questo punto toglie Insigne ed inserisce Tello passando al 4-4-2, mentre Stroppa effettua un doppio cambio inserendo Vido e Mustacchio al posto di Crociata e Mazzotta. Al cinquantanovesimo Sau approfitta di un errore della difesa calabrese e va al tiro, ma viene ribattuto. Poco dopo Inzaghi lo toglie per inserire Armenteros, poi è Improta a prendere il posto di Schiattarella. Vengono ammoniti Coda e Tello per i giallorossi. Stroppa le prova tutte ed inserisce anche Nalini per Molina diventando più intraprendente sbilanciandosi ancora di più. Infatti Coda all’ottantotesimo potrebbe chiudere la partita, ma solo davanti a Cordaz si fa parare il tiro. La gara, però, viene chiusa al novantaquattresimo da Improta che servito da Tello fa partire un bolide dal limite che fulmina Cordaz sul suo palo.

Nel dopo partita il tecnico dei pitagorici ammette la superiorità degli stregoni, ma si augura che la sua squadra continui a giocare così perchè non tutte le avverssarie si chiamano Benevento. Molto contento mister Inzaghi che ci tiene ad elogiare i suoi ed in particolare Gyamfi che per la prima volta nella sua carriera è stato schierato centrale comportandosi piuttosto bene e di ciò ne sono rimasti convinti anche Maggio e compagni che nello spogliatoio hanno voluto omaggiare di un applauso corale il loro compagno visibilmente emozionato.

          Armando Giordano