Benevento, Lucioni sugli scudi. Ciciretti una garanzia, troppe palle gol sprecate

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TERNI – La trasferta di Terni ci consegna un Benevento dai due volti.

Bello, spregiudicato, a tratti devastante, quello del primo tempo. Guardingo, stanco, talvolta troppo timoroso, quello della ripresa.

La vittoria sul campo della Ternana lancia la Strega in piena zona play – off. In attesa del match con il Cittadella, i sanniti confermano di poter recitare un ruolo da assoluto protagonista nella serie cadetta. Allo stesso tempo la trasferta umbra ha messo in evidenza i pregi ed i limiti della formazione allenata da Marco Baroni.

Partiamo dalle note positive. Quando la squadra riesce a sviluppare il proprio gioco palla a terra può mettere in difficoltà chiunque. Il tasso tecnico dei giallorossi può e deve fare la differenza. Melara, Falco e Ciciceretti, se messi in condizione di poter giocare e dialogare in velocità, rappresentano davvero un lusso per la categoria. Quest’ultimo, tra l’altro, sta inanellando una serie di prestazioni davvero importanti: l’esterno romano rappresenta ormai una garanzia nell’economia di gioco di mister Baroni.

Al potenziale della tre quarti, fa da contraltare il recupero della solidità difensiva. Lucioni nella partita di ieri a tratti è parso davvero insuperabile. Il capitano, ternano di nascita, ha dimostrato ampiamente di meritare la categoria (e, dovesse continuare su questi livelli, anche qualcosa in più).

Ad ogni modo, come dicevamo, il match con i rossoverde di Terni ha messo in evidenza anche i limiti di questo gruppo. Ha dato chiare indicazioni a Baroni su quelli che sono gli aspetti da limare ed i difetti da correggere.

Innanzitutto l’incapacità di finalizzare l’enorme mole di gioco prodotta. Non si può rischiare, nel finale, di pareggiare una partita nella quale si è creato almeno sette – otto palle gol limpide. Occorre più incisività e cattiveria sotto porta.

Occorre poi imparare a gestire meglio il risultato. Ad un tratto ieri sera, complice anche la stanchezza di alcuni elementi chiave ed alcune scelte obbligate di Baroni, la squadra ha completamente rinunciato a giocare consegnandosi agli attacchi della Ternana. Per continuare a mantenere un ruolo di vertica in serie B, occorre anche la capacità di riuscire a gestire il risultato con serenità, senza dover necessariamente abdicare al proprio gioco.

Con il Cittadella sarà un ennesimo test di maturità. Il Vigorito è già pronto a ribollire di passione.