Benevento, Ncd a Mastella: Bene apertura su Fondazione Città Spettacolo

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BENEVENTO – “Accogliamo con soddisfazione l’intenzione dell’Amministrazione di puntare sulla Fondazione Città Spettacolo per la promozione delle attività culturali così come da noi proposto e attendiamo che ciò si tramuti al più presto in atti concreti”.

E’ quanto afferma il coordinamento cittadino di Ncd che poi replica alle dichiarazioni rese dal sindaco Mastella sul tema dopo essere stato sollecitato proprio dal partito alfaniano: “Alla nostra richiesta su che fine avessero fatto i grandi sponsor promessi in campagna elettorale per gli eventi in Città, il primo cittadino ha risposto chiaramente che questi non esistono, facendo dunque chiarezza sulle illusioni create portando a Benevento in suo sostegno il presidente del gruppo Tod’s Diego Della Valle e il presidente di Medusa Film Carlo Rosella.

Prima aspettativa dei beneventani dunque purtroppo disillusa. Il Sindaco si è limitato infatti ad affermare che i fondi per la manifestazione sono davvero molto scarsi e che chiederà alla Regione stanziamenti maggiori per la prossima edizione. ‘Oh perbacco’ (giusto per citare Totò che tanto piace al primo cittadino) questa ci sembra una scoperta di importanza pari solo a quella dell’acqua calda. Quando in campagna elettorale ha criticato le iniziative culturali non si era forse accorto che in questi anni il finanziamento di Città Spettacolo è stato costantemente ridotto? Chi amministra non è chiamato a esporre i problemi, ma a indicare e attuare delle risoluzioni anche con strumenti nuovi quando quelli tradizionali non risultano più praticabili o efficaci. In questo caso ed esempio data l’insufficienza del finanziamento pubblico, aprendosi anche a forme di sponsorizzazioni private.

Non ci iscriviamo – sottolinea ancora il coordinamento cittadino Ncd – ai gufi che sperano in un cattivo esito della manifestazione. Speriamo invece, per la Città, che questa edizione di Città Spettacolo riscuota un importante successo in quanto a partecipazione. Ciò che contestiamo è invece la perdita di identità della manifestazione che con questa programmazione lascia alle spalle la valorizzazione del teatro e si apre invece ai concerti di piazza, all’arte di strada, allo street food. Elementi questi ultimi che richiedono anche essi attenzione, ma con iniziative appositamente programmate e dedicate e non rimpiazzando Città Spettacolo di cui andrebbe invece rilanciata l’identità originaria di veicolo e polo culturale”.