Benevento, picchia la moglie e le impedisce di lavorare: 53enne a giudizio

48

Sarebbe addirittura arrivato ad impedirle di mungere le vacche, con l’obiettivo di “affermare l’esclusiva proprietà dell’attività produttiva”. E’ una delle condotte costate il rinvio a giudizio ad un 53enne di un centro della Valfortore, accusato di maltrattamenti ai danni della moglie, dalla quale si è poi separato.

La vicenda è approdata questa mattina dinanzi al Gup Vincenzo Landolfi, che ha deciso, così come chiesto dalla Procura, la fissazione del processo – si parte il 2 novembre- a carico dell’uomo, difeso dall’avvocato Franco Errico. Esito di una indagine avviata dai Carabinieri dopo la denuncia presentata nel settembre del 2018 dalla donna che ha raccontato l’accaduto subito.

Lui avrebbe assunto nei suoi confronti comportamenti violenti “in modo abituale”. L’avrebbe percossa e schiaffeggiata, afferrata per i capelli e lanciato contro qualsiasi cosa gli capitasse a tiro in quei momenti. Non è finita: l’avrebbe colpita con pugni alla testa e l’avrebbe picchiata anche con un bastone. Un repertorio, quello contestato dagli inquirenti, ‘arricchito’ anche dalla scelta di estromettere la coniuge dal lavoro in un allevamento- caseificio: roba sua e basta.