Benevento, tetracloroetilene nell’acqua

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Benevento, l’Associazione Altra Benevento preoccupata per la qualità dell’acqua nel pozzo di Pezzapaiana

Sono sempre più numerosi i cittadini di Benevento che segnalano all’Associazione AltraBenevento la scarsa qualità dell’acqua servita nei rioni Ferrovia, Libertà e Centro Storico soprattutto per l’eccessiva quantità di cloro e di calcio.

Proprio quelle zone della città sono alimentate dall’acqua dei pozzi di Campo Mazzoni e Pezzapiana che, anche secondo il Piano d’Ambito delle province di Avellino e Benevento del 2003, è a forte rischio di inquinamento  da nitrati e metalli.

Ciò che rammarica maggiormente è che ancora oggi la metà dei beneventani deve utilizzare l’acqua di scarsa qualità di quei pozzi perché la buonissima risorsa idrica prelevata dalle sorgenti del Biferno viene fornita solo alla parte alta di Benevento.

Sul sito della Gesesa, l’azienda idrica della città, vengono pubblicati numerosi dati relativi alla qualità dell’acqua del Biferno e solo alcuni risultati di esami per i pozzi che servono i rioni Libertà e Ferrovia, aggiornati al mese di giugno del 2017.

Intanto, in uno studio recente, l’ARPAC avrebbe comunicato che proprio nel pozzo di Pezzapiana, vicino alla ferrovia, è stata riscontrata più volte la presenza di tracce di tetracloroetilene, una sostanza inquinante che si usa come solvente nelle lavanderie, nelle industrie e anche per la manutenzione dei binari e il lavaggio delle carrozze.

L’Associazione si chiede perché sul sito della GESESA non si fa riferimento ad esami per accertare la presenza di questa pericolosa sostanza nelle acque servite nelle abitazioni?  Quali iniziative sono state assunte per accertare la provenienza del tetracloroetilene nella falda acquifera a 100 metri di profondità e bonificare il sito?  Perché non sono pubblicati i dati degli esami per la presenza di nitrati e metalli da giugno 2017 ad oggi?