Bisceglie-Avellino, le pagelle: tante ombre e pochissime luci

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Una gara tutt’altro che bella: questo è stata la sfida tra Bisceglie ed Avellino, che prendono un punto a testa, frutto dell’1-1 e dei due rigori che decidono il risultato, oltre che alla poca mole di gioco prodotta, concetto che vale da entrambe le parti. Sufficienza o poco meno: questo il sunto dei voti in pagella, che segue.

DIFESA

DINI – 6 – Davvero poco impegnato. Para un rigore ma poi non è reattivo sulla palla vagante che gli costa il gol subito: poteva fare di più in quella circostanza.
LAEZZA – 6 – Ritorna finalmente nel suo ruolo, cioè difensore centrale, e ritorna ad essere quel giocatore di sicuro affidamento che avevamo apprezzato finora.
ZULLO – 6 – Partita nella norma: voto politico per lui.
BERTOLO – 5.5 – Esce per qualche problemino fisico. Nella mezz’ora disputata, non è del tutto irresistibile.

ILLANES – 6 – Entra a freddo al posto di Bertolo e si disimpegna molto bene, cercando talvolta anche qualche colpo di testa in area avversaria. Sufficienza piena per l’argentino.

CENTROCAMPO

CELJAK – 6 – Partita anonima la sua, senza troppi patemi d’animo sotto qualunque punto di vista. Ha visto tempi migliori.
DE MARCO – 5.5 – Si vede poco in entrambe le fasi, non che ci siano mai state tante occasioni per emergere. La sostituzione ad inizio secondo tempo non sa di bocciatura, ma di una sorta di riposo forzato.
DI PAOLANTONIO – 6.5 – Si fa vedere molto spesso, ma tocca davvero pochi palloni nei pressi dell’area avversaria, concetto sul quale si dovrà lavorare.
PARISI – 5.5 – Costretto molto più a difendere che attaccare, non è sempre preciso: piccolo passo indietro per il Pendolino di Serino.

ATTACCO

MICOVSCHI – 5 – Si vede poco o nulla, non era in giornata; decisamente, non lo era.
IZZILLO – 5.5 – Da trequartista alle spalle di Albadoro non rende e da mediano, a tratti, è molto falloso, nel senso che manca di precisione. In cambio, molto buono il passo.
ALBADORO – 6 – Sbaglia anche qualche pallone di troppo, ma si fa vedere e gioca anche per la squadra. Suo il merito per la conquista del rigore trasformato poi dal capitano Di Paolantonio nel primo tempo.

FERRETTI – 5.5 – Poche giocate, ma arrivato da un paio di giorni non poteva già essere in grado di incidere nettamente sul gioco della squadra.
SANDOMENICO – 6 – Entra e prova a puntare sistematicamente il suo avversario, spesso senza riuscirvi, ma almeno è stato uno dei pochi a cercare qualche occasione.
POZZEBON – 5.5 – Tocca davvero pochi palloni in area e non viene mai messo in condizione di battere a rete: poteva essere un esordio migliore.
ALFAGEME – S.V.