Bullismo e cyberbullismo, da Lacedonia parte l’allarme: Impariamo a difenderci dal virtuale

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LACEDONIA – “Se vogliamo la notorietà a tutti i costi, la strada è il virtuale. Se vogliamo vivere sulla base di valori sani, impariamo a difenderci dal virtuale”.

Con queste parole, la senatrice Elena Ferrara, primo firmatario del ddl 1261 (“Contrasto ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo”), ha concluso l’incontro pubblico tenuto stamane presso il Teatro Comunale di Lacedonia su questi due fenomeni, purtroppo oggi molto presenti nelle scuole e di cui però si parla troppo poco. “Linee guida, potenzialità e insidie della rete” era il titolo del dibattito, al quale hanno partecipato oltre 200 studenti provenienti dagli istituti scolastici di Lacedonia, Aquilonia e Monteverde.

L’incontro, organizzato da Lanostravoce.info e moderato dal nostro direttore responsabile e collaboratore de Il Mattino Domenico Bonaventura, ha avuto un parterre di relatori d’eccezione. La senatrice Elena Ferrara, la pedagogista Giorgina Di Ioia, il prof. Francesco Bellofatto (docente del laboratorio di prevenzione del cyberbullismo Università di Napoli Suor Orsola Benincasa), il dr. Michele Zizza, e le dott.sse Francesca Cannata, psicologa, e Maria Beatrice Giordano, counselor.

Ad aprire la giornata sono stati il sindaco di Lacedonia Mario Rizzi, che ha portato i saluti istituzionali, e il dirigente scolastico dell’IOS Francesco De Sanctis di Lacedonia, la professoressa Lucia Ranieri. Subito dopo, il convegno è entrato nel vivo, con l’intervento della dott.ssa Giorgina Di Ioia, pedagogista clinica, la quale si è soffermata in particolare sugli aspetti del fenomeno dal punto di vista pedagogico, e sul ruolo che scuola, insegnanti e genitori devono assumere nei confronti del problema. La Di Ioia ha introdotto anche il discorso sul decreto legge 1261, primo vero atto legislativo che mira a contrastare il fenomeno del cyberbullismo e che vede come primo firmatario proprio la senatrice Ferrara.

Il prof. Francesco Bellofatto, docente del laboratorio di prevenzione del cyberbullismo all’Università di Napoli Suor Orsola Benincasa, ha invece messo l’accento sull’uso utile che può essere fatto dei social network, ma contemporaneamente ha voluto evidenziare i pericoli che derivano da questo mondo nuovo, sottolineando le linee guida che genitori-figli-scuola possono mettere in atto durante l’uso di questi potentissimi strumenti informatici.

Le dott.sse Francesca Cannata e Maria Beatrice Giordano hanno invece trattato i risvolti psicologici del fenomeno, raccontando la propria esperienza sul campo, durante le numerose ore passate nei vari punti di ascolto aperti nelle scuole.

Michele Zizza, giornalista e media manager istituzionale, ha sottolineato le potenzialità enormi offerte dalla rete e l’importanza della comunicazione nell’era della digital life; contemporaneamente, ha però cercato di mettere in guardia i ragazzi presenti dai principali strumenti in cui si può insediare il fenomeno del cyberbullismo.

Molto accorato e passionale, non senza una punta d’emozione, l’intervento della senatrice Elena Ferrara, primo firmatario del ddl 1261, che contrasta i fenomeni di bullismo e cyberbullismo. “Impariamo a difenderci dal virtuale”, ha affermato  la senatrice, che ha anche raccontato la struggente storia di una sua ex alunna, Carolina, suicidatasi dopo essere stata vittima di cyberbullismo. “Di questo fenomeno si può morire – ha avvertito -, per questa ragione bisogna parlarne, bisogna aprirsi al dialogo, bisogna denunciare. Le compagne di banco che vedono un’amica in difficoltà devono farlo presente.

Di seguito una fotogallery della mattinata.