Campania boom, il Pil traina tutto il Sud: +2,4%. E’ il migliore d’Italia: la soddisfazione di De Luca

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NAPOLI – Un +2,4% rispetto allo scorso anno, che fu il primo positivo dopo sette lunghi anni di recessione.

Sono questi i dati relativi alla crescita della regione Campania nel 2016. Numeri che dovrebbero trovare conferma nell’ultima ricerca Istat sull’economia italiana e su quella delle singole regioni. La Campania, dunque, cresce e non di poco. Ma soprattutto, è la regione che traina le altre del Sud e, pare, addirittura quella che migliora di più in Italia. Eppure, poche settimane fa, Bankitalia era stata non altrettanto ottimista: crescita in affanno, economia modesta.

LA SODDISFAZIONE DEL GOVERNATORE DE LUCA

“Il +2,4% del Pil in Campania, prima regione italiana nella crescita, è un dato di straordinario valore che va considerato risultato di molti e diversi fattori: una ripresa della domanda interna, un incremento forte delle esportazioni in particolare nel comparto agro-industriale ed elettronico, una marcata presenza turistica generalizzata sull’intero territorio. E pesano le iniziative del governo in favore dell’impresa e del mercato del lavoro.

Per quello che ci riguarda, riteniamo abbiano contribuito a tali risultati le decisioni della Regione Campania: defiscalizzazione per nuovi assunti, credito d’imposta per nuovi investimenti, eliminazione dell’Irap per le start up campane, sostegno per le assunzioni. Pesano l’avvio dei contratti di sviluppo co-finanziati dalla Regione, pesa l’immissione nel circuito economico di risorse imponenti, europee e non solo. E pesa lo sblocco di decine di cantieri piccoli e grandi, pesano le prime misure di sburocratizzazione delle procedure, e pesa anche, io credo, un clima di generale fiducia che è cresciuto rispetto al mondo dell’impresa.

Siamo dunque di fronte a un passo in avanti importantissimo. Nei prossimi mesi, con l’avvio pieno dei progetti territoriali, con l’avvio di grandi infrastrutture, con l’erogazione dei fondi previsti nei diversi bandi (2,5 miliardi nel 2018), l’avvio di progetti di edilizia sanitaria, e lo snellimento e la semplificazione della normativa urbanistica, avremo un consolidamento di questa crescita e ci auguriamo un ulteriore suo incremento. Il cammino da compiere è ancora lungo ma possiamo guardare con fiducia al futuro”.