Campo genova bocciato dal Tar.

32

 

Il Tribunale Amministrativo dà parzialmente ragione ai commercianti ambulanti e sospende l’ordinanza comunale n. 41  dell’8.02.2020 con la quale veniva dislocato il mercato bisettimanale presso l’area di campo genova,   considerando lo stesso non idoneo  ad ospitare un mercato, soprattutto in virtù dell’assenza dei certificati Asl e Arpac, chiedendo al Comune di Avellino di individuare una nuova sede almeno fino al prossimo 18 marzo, giorno in cui verrà discusso in udienza il ricorso al Tar.

Lo stesso Tar individua una possibile soluzione alla problematica, “suggerendo” una convivenza “mista”  tra il mercato bisettimanale e i pullman – come accaduto lo scorso mese di dicembre – presso il piazzale degli irpini.

Il Tribunale amministrativo regionale – nel dispositivo – ordina «al Comune di Avellino, nelle more della trattazione dell’istanza cautelare in sede collegiale e non oltre la data per tale udienza fissata in dispositivo, di attrezzare e mettere a disposizione dei commercianti un’area idonea all’allocazione del mercato bisettimanale , previa acquisizione dei pareri sanitari e ambientali necessari, o, in alternativa, di ripristinare lo status quo ante  contemperando le esigenze di tutte le parti coinvolte, anche mediante la non esclusa reviviscenza   di pregressi provvedimenti che autorizzavano, temporaneamente, destinazioni “miste” a rotazione », come recita il dispositivo.

Il Tar , continua definendo  l’area di Campo Genova messa a disposizione dall’ amministrazione  “Festa” , come non idonea al momento ad ospitare un mercato. «Allo stato, a distanza di oltre un mese da detto provvedimento, non sembra sia stata individuata alcuna idonea alternativa localizzazione, essendo palesemente inadatta quella prescelta (c.d. “Campo Genova”), ancora non convenientemente attrezzata né munita dei necessari pareri sanitari  (ASL e ARPAC), anche stante la contestuale e persistente allocazione, in sito, di un ” centro di raccolta di rifiuti urbani raccolti in modo differenziato”,  senza l’apprestamento di misure adeguate a tutela della salute degli operatori interessati e dell’utenza (cfr. nota ARPAC a riscontro della nota prot. n. 7428/2020, in produzione di parte ricorrente, allegato n. 036, e fotografie a corredo di articoli di stampa del pari esibiti)», aggiunge il dispositivo del Tar.

Il Tribunale regionale amministrativi  dunque ha disposto  la sospensione dell’ordinanza mediante  la quale il mercato è stato delocalizzato e – contestualmente – ha invitato l’amministrazione comunale a fornire una idonea  sede agli operatori commerciali ,  rinviando l’udienza al prossimo 18 marzo.