Caso ALMEC: quattro custodie cautelari

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Avellino- Ben quattro ordinanze di custodia cautelare emesse nei confronti dei promotori ed organizzatori per aver posto in essere un’ingente frode perpetrata in danno dell’azienda altirpina determinando una distrazione di circa € 16.500.000,00 nonché un’enorme evasione fiscale per aver emesso fatture per operazioni inesistenti per circa € 11.300.000,00 e per aver evaso le imposte sui redditi ed IVA per € 11.250.000,00.

Stiamo parlando dell’industria ALMEC SpA, lo stabilimento di Nusco che aveva una capacità produttiva pari a circa 20.000 tonnellate all’anno di componenti in alluminio e che vantava clienti finali del calibro di FIAT, PIAGGIO, GENERAL MOTORS, VOLKSWAGEN, ecc. L’inchiesta, condotta dalla Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi, è stata portata avanti dalla Guardia di Finanza di Avellino, Nucleo di Polizia Tributaria, dalla Tenenza Guardia di Finanza e Sezione di P.G. di Sant’Angelo dei Lombardi. Secondo le accuse è stato creato un sofisticato strumento di pianificazione aziendale illecita finalizzato alla creazione di una “company” destinata ad acquisire gran parte delle attività di produzione industriale e svariate “companies” da portare al fallimento, tutte operanti nel campo della “fusione di metalli leggeri”: ALMEC INDUSTRIES SRL; ALMEC FINANCIAL SRL; ALMEC TECNOLOGIES SRL; ALMEC FOUNDRIES SRL; ALMEC DIES SRL.

In base a tale scenariosono state effettuate perquisizioni e sequestri di documentazione d’interesse nel comune di ROMA, presso le sedi di 7 società, nate in seguito alla scissione dell’ALMEC SPA, in Pontedera (PI) presso la sede della ALMEC SpA, presso il domicilio dell’Amministratore, di altre persone fisiche coinvolte nelle indagini e di uno studio professionale di consulenza aziendale ed elaborazione elettronica di dati contabili. Un sistema fraudolento di “scatole cinesi”, con cui una società, il suo patrimonio e le attività aziendali vengono frammentati in un numero indefinito di altre società di capitali consentendo di trasferire a terzi la titolarità di quote societarie, azioni, immobili ed attività aziendali, in maniera da poterli destinare a scopi estranei a quelli imprenditoriali, tra cui la creazione di disponibilità finanziarie all’estero (San Marino e Svizzera).