Caso immigrati, Sessa: In arrivo in 78, bisogna recuperare strutture

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AVELLINO – Il Prefetto Carlo Sessa, durante l’incontro tenutosi stamattina ad Avellino,ha parlato dell’arrivo a breve di altri 78 immigrati in Irpinia.

“Stiamo sviluppando – ha affermato Sessa nell’incontro tenutosi stamane presso il Palazzo del Governo con i sindacati ed i presidenti degli Ambiti territoriali presenti sul territorio irpino – un progetto con l’Assessore regionale ai Servizi Sociali per coinvolgere i presidente degli Ambiti territoriali e provare a distribuire 100 immigrati per ogni ambito in strutture pubbliche o private d’intesa con i Comuni”.

“Altri 70 immigrati più 8 in arrivo da Bari saranno a breve in Irpinia – ha annunciato il Prefetto -: al momento le strutture disponibili sono piene, c’è quindi la necessità di recuperare altre strutture e sviluppare questo progetto. Ci saranno circa 2000 presenze nel corso dei prossimi mesi”.

“I sindaci devono essere gestori di una nuova realtà sociale – ha proseguito Sessa – devono valutare le ricadute positive sul territorio di questa situazione. Ad Avellino so che stanno continuando a cercare strutture, spero che una volta superato il problema del bilancio si rendano maggiormente disponibili in questo senso”.

Il Prefetto Sessa
Il Prefetto Sessa

All’incontro di questa mattina era presente anche Carlo De Blasio, direttore del Consorzio dei Servizi Sociali, Ambito A/5: “Noi stiamo rispondendo alla sollecitazione della Regione Campania – ha detto De Blasio – il presidente della Giunta ha inviato una lettera ai coordinatori degli ambiti per verificare l’accoglienza sul territorio. Si sono tenuti incontri in tutte le province, l’idea è di verificare la possibilità di favorire un modello diverso attraverso la presa in carico dei servizi sociali. Noi abbiamo istituito un avviso pubblico, non ci sono immobili di proprietà comunali da affidare alle cooperative, quindi cerchiamo la disponibilità di appartamenti privati, in presenza di questi posti attiveremo un percorso di tipo integrato con i servizi sociali”.

“L’ambito di Atripalda sta facendo un altro tentativo, cioè l’istituzione delle famiglie accoglienti, cittadini disponibili ad accogliere in casa profughi richiedenti asilo. Sarà complicato ma l’emergenza si sta trasformando in un fenomeno di tipo strutturale, non possiamo far finta di non vedere. Noi siamo espressione delle Amministrazioni, non c’è una resistenza dei sindaci ma una difficoltà oggettiva di spazi disponibili; assieme a questo c’è da preparare culturalmente il territorio con il contributo di tutti”, ha concluso De Blasio.