Cerreto Sannita, Di Lauro polemizza con Barbieri: La realtà è completamente diversa

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CERRETO SANNITA – Si accende la polemica politica nel comune di Cerreto Sannita in vista delle prossime elezioni amministrative.

Dopo il manifesto politico a firma del consigliere di minoranza Antonio Barbieri, manifesto nel quale si faceva appello alla necessità di “fermare il declino” e di porre un freno alle contrapposizioni politiche personali, arriva puntuale la risposta della maggioranza consiliare.

Ad intervenire è il consigliere Vincenzo Di Lauro: “E’  davvero  inconcepibile  come  un  uomo politico  di  lunga  esperienza – scrive di Lauro –  e  di  variegati  posizionamenti  possa  non  vedere  che  la realtà  di  cui  narra  è  completamente  diversa,  cambiata,  migliorata  sotto  tutti  i  profili e  che,  il  degrado  Cerreto  lo  ha  raggiunto  soltanto  nel  momento  in  cui  le  aspre contrapposizioni  in  gran  parte  dovute  alla  sua  ingombrante  presenza  politica,  hanno corrisposto  al  mettere  in  secondo  piano  la  rinascita  del  paese.

E  poi – continua il consigliere –  come  si  fa  a non  sorridere  se,  nonostante  le  grandi  posizioni  ricoperte  da  costui  nel  corso  di più  di  trenta  anni  di  politica  su  ampia  scala,  non  ci  si  è  accorti  che  davvero  poco è  stato  fatto  e  poco  è  cambiato  per  i  cerretesi,  soprattutto  nell’ultima  fase  in  cui ha  avuto  l’incarico  di  vicepresidente  della  Provincia  e  Cerreto  è  apparso  quasi come  non  più  parte  del  Sannio.

La  vecchia  politica – conclude –  fatta  nel  mutato  quadro  politico – istituzionale,  certamente  non  ha  bisogno  di  nuovi  accoliti  di  giornata”.

Anche un altro consigliere di maggioranza, Pier Paolo Parente, è intervenuto sulla questione: “Finalmente sappiamo  con  chi  ci  confronteremo  in  campagna  elettorale,  per l’ennesima  volta,  nel  segno  del  rinnovamento  generazionale.  Barbieri  nello  scritto evidenzia  i  limiti  della  sua  proposta  politica,  obsoleta  e  autoreferenziale  perché coglie  le  novità  istituzionali  attraverso  terza  persona,  dimenticando  che  quando  c’è stata  la  possibilità  di  rilanciare  il  territorio  cerretese  e  lui  ne  ha  avuto  l’opportunità, ha  fatto  altro.

Il  senso  di  responsabilità  di  cui  parla  dovrebbe  consigliare  di lasciare  a  nuove  leve  le  redini  del  fare  politica,  ma  la  svolta  di  cui  parla,  in  fondo, non  è  riuscita  mai  a  darla,  figuriamoci  ora,  in  attesa  di  riscatto  personale  e  di volontà  di  riemergere  casomai  ce  ne  fossero  gli  spazi”.

 

Rocco Corvaglia