Cerreto Sannita, Santagata attacca: Decisione della Corte favorita dalla minoranza

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CERRETO SANNITA – Il clima politico nella cittadina titernina è particolarmente caldo dopo la sentenza della Corte dei Conti che  ha respinto il ricorso formulato dal comune di Cerreto Sannita. Una decisione che ha aperto le porte al dissesto finanziario dell’Ente.

Stamane l’amministrazione comunale di Cerreto Sannita, attraverso un manifesto fatto affiggere per le strade del paese a firma del primo cittadino Pasquale Santagata, ha commentato la decisione della Corte.

L’amministrazione si dice in attesa di conoscere le reali motivazioni della sentenza per decidere, in seguito, se formulare un ulteriore ricorso. Nel manifesto si sostiene altresì che l’amministrazione in carica ha ereditato un debito di circa 3,5 milioni di euro. Dunque, sostiene Santagata, la sentenza della Corte sarebbe solo l’epilogo di un processo che va avanti da anni; un processo al quale la maggioranza consiliare ha tentato di porre un freno attraverso “ogni atto utile ed ogni sforzo necessario per contenere gli sprechi e la spesa”.

Sul piano politico l’attacco di Santagata è tutto rivolto alla minoranza consiliare: “Ho dovuto registrare con rammarico – si legge nel manifesto – che è iniziato il consueto sciacallaggio politico da parte dei soliti noti […] Infine mi resta da segnalare alla cittadinanza che questo risultato negativo è stato favorito e spinto dai ricorsi firmati dalla minoranza consiliare alla Corte dei Conti, nonché dalle continue note di contestazione allegate alle delibere consiliari che venivano inviate alla Corte stessa“.

Secondo Santagata, quello della minoranza consiliare,  è un atteggiamento figlio “della logica del tanto peggio tanto meglio“.

Come avevamo preannunciato, i toni della polemica politica a Cerreto Sannita si vanno via via radicalizzando. Del resto i cittadini di Cerreto Sannita saranno chiamati al voto, nel mese di maggio, per la scelta del nuovo sindaco ed il rinnovo del consiglio comunale.