Cerreto Sannita, una tradizione che non muore: l’asta “d’ l’ Priatorij”

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CERRETO SANNITA – Una delle tradizioni più sentite dalla comunità cerretese. Un rituale secolare che, pur con il passare del tempo, non cessa di mantenere intatto il proprio fascino.

Anche quest’anno “l’Priatorij” hanno visto la partecipazione appassionata di tantissimi cerretesi, i quali hanno attivamente contribuito al mantenimento della tradizione, e di tanti che dai paesi limitrofi si sono recati nella cittadina della ceramica incuriositi dalla singolarità di questa tradizione.

Ma cosa sono, di fatto, “l’Priatorij”?

Si tratta di un’asta che si celebra ogni anno a tre settimane dalla Pasqua, sul sagrato della Chiesa di San Martino.

La tradizione vuole che l’asta, con i proventi che ne conseguono, serva a celebrare messe per le anime del Purgatorio (in vernacolo, appunto, “Priatorij”). Ad essere “battuti” all’asta prodotti gastronomici realizzati ed offerti dalle famiglie cerretesi.

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A guidare l’asta un cosiddetto “banditore” che ha il compito di “piazzare” i prodotti offerti. In realtà, più che un’asta, si tratta di una vera e propria rappresentazione collettiva. Un dialogo ininterrotto tra il “banditore” e la popolazione accorsa per l’occasione, una vera e propria messa in scena dell’identità popolare cerretese, sempre caratterizzata da un non comune senso dell’umorismo.

L’asta “d’ l’ Priatorij”, una tradizione che non muore.