Coronavirus, via ai test sulle persone in quarantena in Irpinia

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Nessun caso in Irpinia di infezione da Coronavirus, ma parte la fase due, quella delle analisi con i tamponi sui pazienti rientrati dalle zone focolaio la scorsa settimana. Si tratta di alcune persone e parenti e amici che gli stessi hanno incontrato sul territorio irpino facendo scattare ordinanze di quarantena e isolamento dei sindaci. Taurano, Lauro, Moschiano, Montefusco e Carife i comuni interessati. Oltre trenta i test orofaringei da effettuare. Da stamane l’Asl ha avviato le procedure.

Le persone restano sotto rigida sorveglianza sanitaria. Da prelevare a casa i campioni di saliva che saranno poi subito inviati al Cotugno di Napoli per effettuare le analisi di laboratorio. Poi serviranno due giorni per avere il responso. Solo il Ministero darà risposte ufficiali qualora ci fossero notizie di positività al test. Ma anche il Moscati sarà attrezzato con laboratori di analisi e tamponi per fare i test in loco. Il Moscati come altre tre strutture campane tra Salerno e Caserta e il San Paolo di Napoli.

Solo Benevento non avrà un ospedale dove poter fare i test. Intanto l’asl dirama le linee guida da seguire per evitare che ci sia contagio. Resta in vigore il divieto di tornare in Irpinia dal Nord. Un divieto che è assoluto per i residenti provenienti dalla zona rossa. I sindaci invitano comunque a dare notizie.

Nessun allarmismo, ma tanta confusione tra le persone. Se, infatti, il Governatore Vincenzo De Luca consiglia di evitare assembramenti e aggregazione di persone stasera comunque si disputerà la partita di Champions nel Capoluogo Partenopeo contro il Barcellona. Insomma, la tensione è alle stelle e i cittadini invocano certezze sul da farsi. Il tutto mentre il Pronto Soccorso del Moscati si svuota. La paura del contagio ferma gli arrivi. Un dato significativo, su cui riflettere per fornire la percezione del livello di paura patito dalle persone.