Cusano, gli arresti sono due. La Procura: Sistema concussivo del sindaco Maturo, proseguono le indagini

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La Procura di Benevento ha rivelato nuovi particolari dell’indagine che nella mattinata di oggi ha condotto agli arresti domiciliari del sindaco di Cusano Mutri, Giuseppe Maria Maturo, e di un geometra dello stesso centro (esterno all’amministrazione, con l’accusa di concussione in concorso.

Quello che emerge è che le indagini, complesse e condotte sin dall’aprile del 2017 dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Benevento, nascono “da una circostanziata denuncia con cui un imprenditore di fatto di una ditta edile del centro titernino lamentava un sistema concussorio posto in essere dal primo cittadino che, in concorso con un tecnico esterno all’amministrazione comunale, per l’affidamento di lavori pubblici di somma urgenza disposti da quell’amministrazione a seguito degli eventi alluvionali dell’ottobre 2015, che aveva interessato la provincia sannita, aveva preteso il versamento di una tangente, pari al 50% sull’importo di uno dei lavori appaltati”.

Gravi sarebbero gli indizi raccolti contro il sindaco Maturo, come si legge in una nota del Procuratore Capo di Benevento, Aldo Policastro: “Secondo l’ipotesi accusatoria, avvalorata dal giudice per le indagini preliminari, abusando delle proprie qualità e dei propri poteri, con reiterate pressioni e minacce di non far lavorare l’impresa del denunciante per conto del comune e proferendo in occasione dei colloqui avuti con lo stesso la frase “come ti metti dopo?”, il primo cittadino aveva costretto l’imprenditore a corrispondere la somma di 2.000,00 euro – quale quota parte di 6.500,00 previsti – nelle mani del geometra, che operava in stretta sinergia con il Sindaco, quale intermediario per la consegna del danaro da parte dell’imprenditore. La consegna della somma al geometra veniva videofilmata.

Il sindaco di Cusano Mutri, Giuseppe Maria Maturo
Il sindaco di Cusano Mutri, Giuseppe Maria Maturo

Le opere appaltate a seguito dell’alluvione riguardavano due affidamenti di lavori in somma urgenza riguardanti, il primo la sistemazione della fognatura lungo il torrente Titerno, per un importo di euro 22.000,00 e il secondo la sistemazione dell’alveo dello stesso torrente, nella località Limata per l’importo di 13.000,00 euro. Al primo cittadino vengono contestate altre due condotte concussorie, l’aver costretto il medesimo imprenditore esecutore anche del lavoro pubblico di consolidamento della scuola elementare di Civitella Licinia – frazione del Comune di Cusano Mutri – a:

– affidare i lavori relativi all’impianto elettrico ad altro soggetto, pur risultando l’affidamento a quest’ultimo più oneroso rispetto a quello che sarebbe stato eseguito da impresa di fiducia dell’imprenditore concusso. In particolare, si ritiene di aver acquisito gravi indizi in ordine alla condotta illecita del Sindaco, esercitata nei confronti dell’imprenditore, in stato di soggezione conclamata, il quale non aveva la possibilità di esercitare liberamente la propria attività imprenditoriale, ricevendo numerose imposizioni direttamente dal primo cittadino. In una circostanza infatti il Sindaco rimproverava l’imprenditore per non aver impiegato, nei lavori concessigli in appalto, alcune persone direttamente segnalategli, disattendendo in tal modo le sue disposizioni e così imponendogli di far svolgere i lavori di elettricità a persona da lui indicata;

– eseguire gratuitamente lavori di terrazzamento nel terreno di proprietà della propria moglie.

Le complesse indagini attivate hanno consentito di acquisire elementi in ordine alla manipolazione ad opera del sindaco dell’aggiudicazione dei lavori di somma urgenza, necessari a seguito dei gravi eventi calamitosi verificatisi nell’ottobre 2015. Cosi come risulta un sistema di coartazione posto in essere dal primo cittadino avvalendosi dell’indispensabile apporto fornito dal geometra fidato collaboratore. Tale sistema ha determinato l’assoggettamento totale dell’imprenditore il quale ha bene in mente l’intimidazione “come ti metti dopo?” che finirà per pregiudicare l’integrità del benessere psichico e la libertà di scelta imprenditoriale, ponendo la parte offesa sin da subito in una posizione di sostanziale subordinazione per mancanza di alternative.

In sostanza ne è risultata fortemente compromessa la libertà imprenditoriale.

Nell’ambito delle stesso procedimento risultano indagati anche il capo Ufficio Tecnico del Comune di Cusano Mutri, (l’ingegnere Nicola Russo, ndr) e un consigliere comunale dello stesso centro, (Vincenzo Di Biase, ndr). Le attività investigative, pertanto, proseguono”.