Benevento, le prime parole del nuovo Arcivescovo ai fedeli: Voglio camminare con voi

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BENEVENTO – Dopo l’ufficialità della notizia, arrivano anche le prime parole di don Felice Accrocca quale nuovo Arcivescovo metropolita di Benevento.

Una lettera, che avrebbe dovuto essere letta durante la cerimonia di annuncio, compare invece sul sito dell’arcidiocesi di Benevento. E’ indirizzata “ai presbiteri, diaconi, persone consacrate, fedeli laici della Chiesa di Dio che è in Benevento”, e la riportiamo per intero.

“Carissimi fratelli e figli, “grazia e pace da Dio Padre e da Cristo Gesù, nostro salvatore” (Tt 1,4). Vi scrivo con schiettezza, anche se con “timore e trepidazione” (1Cor 2,3): chiamato dal Nunzio Apostolico, dopo una prima reazione di sconcerto, il mercoledì delle Ceneri mi sono recato in Nunziatura intenzionato ad aderire a qualsiasi decisione mi sarebbe stata da lui comunicata.

Il testo della lettera
Il testo della lettera

Così ho fatto, avendo appresa la scelta del Santo Padre che m’inviava a voi; poi, però, sono insorti interrogativi e timori nel considerare l’alto compito al quale la fiducia del Papa mi aveva chiamato. Vi assicuro tuttavia che sono contento di venire tra voi, certo che mi aiuterete con la collaborazione e la preghiera, in questo tempo santo di Quaresima anzitutto, nel quale dobbiamo piegare “l’orecchio del cuore” ai comandi del Maestro (San Benedetto da Norcia), e nei mesi e negli anni a venire. Risuonano alla mia mente, in questi frangenti, le parole ispirate di Gregorio Magno, subito dopo la sua elezione a Vescovo di Roma: “Il posto più elevato è retto bene quando colui che presiede domina sui vizi piuttosto che sui fratelli. Regge bene la potestà ricevuta chi sa detenerla e sa contrastarla. Sa reggere bene una tale potestà chi, con essa, sa ergersi contro le colpe, sa porsi sul piano degli altri” (Lettere I, 24).

Questo desidero con tutte le forze: camminare insieme a voi, rafforzare l’unità, accrescere la comunione, perché possiamo aderire insieme – e totalmente – al nostro “grande e ammirabile Signore, Dio onnipotente, misericordioso Salvatore” (San Francesco d’Assisi). A tutti voi, fratelli e figli carissimi, in attesa d’incontrarci, il mio saluto cordiale e sincero”.