EIC: cos’è (e a cosa serve) l’Ente Idrico Campano?

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RED. – Stamane si sono svolte le elezioni per l’elezione del consiglio di distretto per l’Ente Idrico Campano.

Ma, nei fatti, di cosa si tratta?

Il Disegno di legge “Riordino del Servizio idrico integrato ed istituzione dell’Ente idrico Campano”, ridefinisce i compiti per la gestione del servizio idrico in Regione Campania.

La legge campana prevede: la scomparsa dei cinque Ambiti territoriali ottimali a favore di uno solo, regionale, suddiviso in cinque ambiti distrettuali. La gestione è spostata nell’Ente idrico campano, che diventa il soggetto di governo dell’Ato regionale.

Viene in ogni caso previsto l’esercizio associato delle funzioni pubbliche mediante l’Ambito Territoriale Ottimale (ATO) suddiviso in Ambiti distrettuali (Napoli, Sarnese-Vesuviano,Sele,Caserta,Calore-Irpino).

Come funziona l’EIC?

I sindaci dei comuni dei distretti eleggono i 30 membri per l’elezione del consiglio di distretto. I consigli di distretto, a loro volta, eleggono i 20 membri del Comitato Esecutivo e il Comitato Esecutivo elegge il Presidente.

L’EIC ha il compito di garantire qualità ed efficienza al servizio di gestione idrica, ha funzioni di programmazione e pianificazione su scala regionale ed ha anche il compito di garantire una gestione omogenea su tutto il territorio regionale.