Dall’Irpinia all’Europa: per l’emergenza immigrati il calcio si fa…in undici

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È noto che calcio e solidarietà siano un’accoppiata vincente, e di esempi se ne contano molti.

Dalla Partita del Cuore, appuntamento che riunisce ormai da tempo sportivi e non, alle partite dimenticate, giocate su campi da calcetto. Realtà più tangibile, a noi più vicina, come la partecipazione, a Lacedonia, ad un semplice torneo di paese di una squadra composta da otto ragazzi africani ospitati in una casa famiglia.

Ma cosa succederebbe se, di fronte allo stato di emergenza umanitaria in cui verte l’Europa, fossero proprio le grandi squadre del calcio nazionale e internazionale a smuovere gli animi e a fare il primo passo verso l’accoglienza dei rifugiati? Si verificherebbe quello che è già accaduto: mentre qualche giorno fa l’hashtag #RefugeesWelcome faceva il giro del mondo, trasformandosi da mera tendenza social in fenomeno sociale dalla portata reale, Bayern Monaco e Borussia Dortmund annunciavano il proprio supporto tramite alcune iniziative volte a fronteggiare l’emergenza degli immigrati.

Giocando in casa, invece, tanto di capello va alla Roma con la creazione, dopo l’onlus “Roma Cares”, di “Football Cares”, allo scopo di riunire la comunità calcistica del mondo per la raccolta di fondi utili a fronteggiare la crescita della crisi dei rifugiati. L’iniziativa giallorossa arriva insieme allo spot di Totti, Dzeko e Salah, approdato anche in CNN.

Un minuto, niente di più. Forse il minuto più breve a cui abbiamo mai assistito. Forse per questo inconcepibile, dato che oramai siamo abituati a interminabili spot, alle volte addirittura microfilm dall’abile potenza riassuntiva. Un minuto fatto di musica e parole, messaggi, scritti su fogli di carta bianca, che ci giungono come sassate. Numeri, numeri e ancora numeri si susseguono sui fogli sfilati dai tre giocatori giallorossi e sullo sfondo un normalissimo allenamento dell’As Roma.

Nonostante l’inglese, quelle parole colpiscono al cuore, fanno male. Così, invitando a mettere da parte le rivalità tra club e tra tifosi, “Football Cares” ha iniziato la sua mobilitazione mondiale riscuotendo il favore del calcio italiano, dei suoi tifosi e non.