Eolico a Cairano, D’Angelis da Bonavitacola: Soddisfatto, ma non abbassiamo la guardia

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NAPOLI – Si dice soddisfatto per l’esito dell’incontro con Fulvio Bonavitacola, vicegovernatore della Regione Campania.

Ma Luigi D’Angelis, sindaco di Cairano, invita allo stesso tempo a “tenere la guardia alta”. Il riferimento è naturalmente alla vicenda relativa all’insediamento eolico proposto da Ecoenergia srl tra Conza della Campania e Cairano: un totale di 60 Mw distribuiti su 19 torri, alcune delle quali a meno di duecento metri dall’Oasi Wwf del Lago di Conza. Come affermato ai nostri taccuini nei giorni scorsi, a margine della riunione a Napoli sullo Stir, D’Angelis ha affrontato con Bonavitacola la vicenda eolico, che ha portato a una sollevazione generale.

“Innanzitutto – afferma D’Angelis – mi preme ringraziare il presidente del Consiglio regionle, Rosa D’Amelio, che si è fatta portavoce del problema”. La vicenda Cairano-Conza si lega a filo doppio con quella della delibera regionale, l’unico strumento che potrebbe evitare al territorio nuove realizzazioni di insediamenti eolici. “Da questo punto di vista – prosegue il sindaco – Bonavitacola mi ha rassicurato. Mi ha detto che in queste ore stanno lavorando perché la delibera stessa contenga un’azione di una certa importanza. Ma la delicatezza della materia è tale da presupporre un approfondimento della materia. All’interno della materia, a cominciare dal caso che ci riguarda, verranno inserite tutte le tutele perché non si realizzino impianti in questi luoghi”.

Simulazione di insediamento eolico sul Lago di Conza
Simulazione di insediamento eolico sul Lago di Conza

Già, ma i parametri? Si era parlato di parametri coincidenti con i confini geografici delle Comunità Montane, poi ci si era orientati su quelli dei singoli comuni. “Ci hanno inoltre aggiunto che stanno lavorando all’interno dei criteri per consentire proprio che situazioni come quelle di Cairano non arrivino mai all’autorizzazione unica. Ma i parametri relativi alle Comunità Montane non sono utilizzabili. Si possono utilizzare criteri oggettivi per salvaguardare il territorio. Primo tra tutti, la saturazione. Poi, il dimensionamento rispetto alla storicità, alle caratteristiche ambientali e di paesaggio. I comuni che già hanno grossa presenza di eolico, sarebbero salvi. Per gli altri, si accompagnano i criteri di salvaguardia di un paesaggio consolidato”.

“Il dato che registro – chiude D’Angelis – è che Bonavitacola mi ha rassicurato sulla vicenda. Certo, evitiamo trionfalismi e non abbassiamo la guardia, ma ora almeno sappiamo di cosa parliamo e conosciamo le ragioni del ritardo della Regione nella redazione della delibera”.

Da Conza della Campania, intanto, arrivano parole di affiancamento alla battaglia che il sindaco di Cairano sta portando avanti. Nei giorni scorsi, D’Angelis aveva parlato di “silenzio da parte del collega di Conza Vito Cappiello”. “Anche noi siamo contrari all’eolico – afferma Michele Carluccio, architetto, membro della Commissione comunale ambiente –, non vorrei che passasse il concetto di una guerra tra poveri. Siamo contrari a questo scempio e siamo prontissimi ad adire le vie legali. La valorizzazione del territorio è il nostro unico obiettivo, la bellezza, l’ambiente e il paesaggio sono il nostro petrolio e li vogliamo tutelare. Il Puc che stiamo costruendo parte proprio da aspetti prettamente ambientali e paesaggistici”.