Eolico a Cairano, D’Angelis diffida la Sovrintendenza e va da Bonavitacola: Gravissimo il parametro comunale

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CAIRANO – Ha pubblicato sulla propria pagina Fb la simulazione (foto in alto) dell’insediamento eolico che sorgerebbe a ridosso del Lago di Conza e dell’Oasi Wwf.

Luigi D’Angelis, primo cittadino di Cairano, cerca di dimostrare l’impatto che avrebbe sul paesaggio la realizzazione dell’impianto eolico della Ecoenergia Srl tra Cairano (località Masseria Mazzeo e Sudditola) e Conza della Campania (località Riofreddo e Masseria Criscito). Un totale di 60 Mw distribuiti su 19 torri, alcune delle quali verrebbero impiantate a meno di duecento metri dall’Oasi Wwf. La Valutazione d’impatto ambientale è stata concessa dall’ufficio regionale preposto con una prescrizione, riguardante il parere della Sovrintendenza. D’Angelis, allora, ha scritto proprio all’ufficio facente capo al Mibact, diffidando dal fornire quel parere richiesto. Una missiva è partita anche alla Regione Campania.

Il primo cittadino di Cairano, che si “rammarica del silenzio da parte del collega di Conza”, parla di superficialità degli uffici regionali, che “hanno effettuato un ‘copia e incolla’ da un progetto riguardante un comune del Sannio, Castelvetere in Valfortore, concedendo la Via finanche con le stesse prescrizioni”, commenta D’Angelis, che però spiega come la linea difensiva scelta sia improntata alla prudenza: “Non siamo ancora entrati nella fase dell’autorizzazione unica – chiude -, ma con il legale teniamo viva  l’ipotesi del ricorso al Tar”.

Luigi D'Angelis, sindaco di Cairano
Luigi D’Angelis, sindaco di Cairano

Non solo. Il sindaco di Cairano, che ricopre anche la carica di consigliere provinciale, sarà stamane a Napoli, dove terrà un incontro con Fulvio Bonavitacola, vicegovernatore e firmatario, insieme con il consigliere regionale Carlo Iannace, della moratoria scaduta all’inizio del mese. Sul tavolo c’è anche l’altra questione riguardante in generale l’eolico in Alta Irpinia, e cioè il deliberato regionale promesso proprio da Bonavitacola durante l’incontro dello scorso 3 ottobre con alcuni sindaci. Si tratta di un documento che avebbe dovuto sancire la saturazione dell’intero territorio e quindi l’inidoneità dello stesso ad ospitare nuovi insediamenti eolici. Il parametro scelto fu quello delle Comunità Montane. Successivamente, abbiamo dato notizia di come questo parametro sia stato modificato, divenendo comunale (la verifica avrebbe cioè riguardato ogni singolo comune) e sciogliendo quindi la blindatura del territorio.

“Naturalmente con Bonavitacola affronterò anche questo argomento”, afferma D’Angelis. “Se venisse confermato – aggiunge –, si tratterebbe di una scelta dalle conseguenze molto gravi. Vorrebbe dire, infatti, che nel territorio del comune di Cairano, ad esempio, che misura otto chilometri quadrati, non essendoci torri eoliche, da quel momento in poi sarebbe possibile installarle”.