Eolico a Lacedonia, anche il comitato chiede le dimissioni di Fusco: Ha tradito il patto sottoscritto

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LACEDONIA – E’ ormai davvero un tutti contro tutti a Lacedonia, dove il tema eolico è riuscito a dilaniare una comunità.

La notizia del giorno è la presa di posizione del Comitato No Alta Tensione, che si allinea alla richiesta del consigliere di minoranza Felice Pennacchio (leggi qui) e avanza una richiesta: “Il consigliere Fusco – afferma Michele Russo, referente del comitato – deve dimettersi. E’ una questione di serietà, ha tradito il programma elettorale”.

Il riferimento, come già fatto proprio da Pennacchio, è a quelle poche righe del volumetto pre-elezioni in cui viene sancito che “non un solo parco eolico deve essere impiantato sul nostro territorio, con la sola eccezione di impianti al servizio delle imprese e regolamentati dal comune”. “Avevamo voluto quelle parole per blindare il territorio – aggiunge Russo, consigliere per tre mandati -, ma vediamo che quelle frasi sono state del tutto ignorate”. Eppure, il comitato era stato aperto sostenitore proprio della candidatura dell’architetto-progettista: “Sì, ma la nostra autonomia non è affatto in discussione, e la rivendichiamo”.

Quanto alle parole del vicesindaco Antonello Pignatiello (leggi qui), Russo ribatte: “Nel corso del’amministrazione Rizzi, quando ho capito che nulla sarebbe stato fatto contro l’eolico, mi sono sfilato e ho fondato il comitato. Noi stiamo dimostrando tutta la nostra autonomia, e continueremo a farlo con gli atti e con li ricorsi, sono loro che devono dimostrare ancora tutta la loro contrarietà all’eolico: sono in continuità con quell’amministrazione, della quale l’attuale sindaco ha fatto parte come assessore per cinque anni. Anche alcuni che siedono tra i banchi della maggioranza, coinvolti in maniera più o meno diretta nell’eolico – chiude Russo -, dovrebbero andare a casa”.

Michele Russo
Michele Russo