Eolico e attentati, Cantelmo: Non cani sciolti, ma una vera organizzazione

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SANT’ANGELO DEI LOMBARDI – “Non cani sciolti, ma una vera è propria organizzazione. È questo il dato più inquietante che viene fuori da questa operazione”.

Sono state queste le parole usate in conferenza stampa, questa mattina, dal Procuratore Capo presso il Tribunale di Avellino, Rosario Cantelmo, in relazione ai quattro attentati avvenuti all’eolico nel territorio di Lacedonia che hanno portato anche a due arresti.

“Una vera e propria organizzazione – ha affermato Cantelmo – responsabile di azioni finalizzate ad estorsioni a danno delle imprese operanti in questa parte di territorio dell’Alta Irpinia. Non si tratta, quindi, né di “cani sciolti” né di criminalità locale o di piccola delinquenza.

Un’indagine complessa – ha dichiarato il Procuratore – guidata da comparazioni di intercettazioni telefoniche e da consulenza antropometrica che ha riguardato le registrazioni di una telecamera a partire dalla quale si è arrivati ad individuare uno dei responsabili. La prospettiva investigativa, tuttavia, è quella di essere di fronte ad una organizzazione criminale il che significa che ci sono ancora altri step da fare”.

Non solo i due arresti (eseguiti nella giornata di ieri): la Procura aveva infatti chiesto di procedere anche nei confronti di una terza persona, “richiesta che – ha fatto sapere il Procuratore Cantelmo – ci è stata respinta dal GIP. Una decisione che rispettiamo, pur non condividendola, ragion per cui stiamo valutando cosa fare rispetto a quest’ultima posizione”.

Il comandante della Compagnia dei carabinieri di Sant’Angelo dei Lombardi, il tenente Ugo Mancini, ha invece voluto sottolineare l’allarme sociale di questi attentati: “L’Alta Irpinia non è un territorio abituato a subire atti del genere. La popolazione desiderava e meritava di avere risposte in merito a questi attentati”. E sull’operazione: “L’area interessata era particolarmente complessa per svolgere attività di pattuglia. Oltre ad essere particolarmente isolata, numerose infatti sono le vie di accesso ad essa”.