Eolico, ecco l’emendamento Iannace per la moratoria: Per il territorio fatti, non parole

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AVELLINO – E’ stato depositato ieri, in Regione Campania, l’emendamento in cui il consigliere Carlo Iannace chiede l’immediata moratoria su eolico e mini eolico.

Ad annunciarlo è un comunicato nel quale si riportano stralci del testo del testo, presentato dal consigliere del Gruppo De Luca Presidente a seguito di un confronto sul tema con Fulvio Bonavitacola, vice del governatore De Luca e delegato all’Ambiente.

“La tutela del territorio non si racconta a parole, ma si esercita con i fatti”, è il succo della nota. L’emendamento Iannace verrà votato entro i primi dieci giorni di febbraio, congiuntamente al collegato alla Finanziaria. Si tratta di un atto che ha preso forma a partire “dall’assemblea di Aquilonia (organizzata lo scorso 16 gennaio dal coordinamento dei comitati, ndr), a valle della quale – afferma il consigliere regionale, affermato medico – ho inteso accogliere le istanze del territorio”.

L’emendamento Iannace è il primo atto concreto che si produce a livello istituzionale sul tema dell’eolico e che segue le pressioni, via via più forti, esercitate dai comitati e alle quali si sono uniti i sindaci durante il consiglio comunale monotematico di Bisaccia dello scorso 28 ottobre.

Iannace e De Luca
Iannace e De Luca

“Nell’attesa delle more di approvazione del Piano Energetico Ambientale della Regione Campania – si legge nell’emendamento depositato -, si propone la sospensione delle procedure di autorizzazione degli impianti ad energia rinnovabile da fonte eolica, compreso il mini eolico, definito così perché di potenza inferiore a 1 MW. Le motivazioni di questa scelta scaturiscono anche da valutazioni di carattere tecnico, in quanto nel territorio della regione Campania sono installati impianti di produzione di energia alternativa da fonte eolica che contribuiscono alla produzione complessiva regionale di energia elettrica da fonte rinnovabile per il 51% (dati 2012)”.

“L’approvazione del Piano Energetico Ambientale, che si spera sia discusso e partecipato con i cittadini – prosegue la nota –, potrebbe proporre una diversificazione delle tipologie di produzione di energia da fonte rinnovabile (fotovoltaico con accumulo, mini idroelettrico, geotermico, pannelli solari a concentrazione), consentendo di ottenere un sistema di produzione di energia regionale maggiormente bilanciato e razionale, e meglio distribuito su tutto il territorio della Campania. Queste scelte energetiche dovrebbero essere proposte in funzione delle peculiarità e delle vocazione di ciascun territorio”.

Il coordinamento dei comitati, affiancato dall’endorsement dell’Arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi-Montella-Conza-Nusco-Bisaccia, monsignor Pasquale Cascio, ha insistito moltissimo sul tasto della moratoria, chiedendo proprio da Aquilonia un incontro urgente al governatore De Luca e caldeggiando la redazione di un Pear, oltre che una proposta di legge organica sulla materia energetica.