Eolico, la Regione alla svolta: Territorio saturo, subito una delibera per lo stop

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NAPOLI – Saturazione del territorio, divisione del territorio in zone (che presumibilmente coincideranno con le Comunità Montane) per stabilire la quantità di eolico già presente, inidoneità del territorio alla realizzazione di nuovi impianti eolici.

E’ basato su queste tre direttrici il deliberato che in brevissimo tempo (si pensa già oggi) la Regione dovrebbe redigere. Si tratta dell’esito dell’incontro tenuto ieri mattina a Napoli, negli uffici della Regione Campania, tra il vicegovernatore Fulvio Bonavitacola, l’assessore alle Attività Produttive, Amedeo Lepore, e sei sindaci di altrettanti comuni dell’Alta Irpinia coinvolti dallo sviluppo del settore dell’eolico (e del minieolico): Marcello Arminio (sindaco di Bisaccia e presidente della Comunità Montana Alta Irpinia), Luigi D’Angelis (primo cittadino di Cairano), Antonio Di Conza (Lacedonia), Stefano Farina (Teora), Giuseppe Guglielmo (Andretta) e Pompeo D’Angola (Sant’Andrea di Conza).

Fulvio Bonavitacola
Fulvio Bonavitacola

Le fasce Tricolore, nei rispettivi interventi, hanno tutte puntato sulla saturazione del territorio, mostrando a Bonavitacola addirittura cartografie aggiornate che mostrano la situazione dell’Alta Irpinia rispetto al fenomeno eolico. Bonavitacola, firmatario con il consigliere regionale Carlo Iannace della moratoria dello scorso aprile, avrebbe così deciso di ascoltare in maniera più approfondita le istanze dei sindaci. Esclusa una proroga della moratoria (decade di fatto, così, uno dei punti richiesti dai primi cittadini nel consiglio comunale congiunto di Lacedonia, lo scorso 18 settembre), sarebbe stato stabilito di mettere a punto nuove linee guida per portare gli uffici regionali a fermare la raffica di autorizzazioni per la realizzazione di nuovi impianti. Tutto basato, come detto, sul principio della saturazione del territorio, che porta alla inidoneità totale dello stesso territorio a nuovi insediamenti eolici.

“Si è inoltre proceduto a una microzonizzazione dell’Irpinia – afferma in una nota il presidente del Consiglio regionale Rosa D’Amelio -: come bacino di riferimento si pensa a quello delle Comunità Montane”. In pratica sarà questo il criterio per stabilire chi ha già dato dal punto di vista degli impianti eolici presenti (o autorizzati). Nel corso della riunione, i sindaci avrebbero poi richiesto anche la partecipazione al tavolo di redazione del Pear, forti delle parole di sei mesi fa dello stesso Iannace: “Il Piano energetico ambientale regionale non può essere varato senza ascoltare le istanze del territorio e delle comunità”.

  • Leggi il punto di vista di Marcello Arminio, sindaco di Bisaccia e presidente della C. M. Alta Irpinia.
  • Leggi il punto di vista del Coordinamento dei Comitati per la Tutela dell’Alta Irpinia.