Ex Polo di Airola, via alle centosedici assunzioni. M5S: Vigileremo sulla gestione della faccenda

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di Salvatore Ferri

AIROLA – Quello che fluttuava nell’aria adesso tocca a terra e diventa ufficiale. La Tta (Tecno Tessile Adler) con sede ad Airola assumerà 116 sedici operai a tempo indeterminato. Negli stabilimenti dell’ex Polo Tessile, infatti, si produrranno i telai in carbonio delle nuove Alfa Romeo come ampiamente annunciato negli ultimi mesi.

Ottanta degli oltre cento operai messi sotto contratto sono residenti ad Airola, gli altri beneficiari della svolta messa in campo dall’azienda arrivano dai comuni limitrofi compresi nel territorio della Valle Caudina. Ben cinquanta contratti, invece, saranno stipulati da donne.

Il Sindaco di Airola Michele Napoletano si è detto soddisfatto della decisione che da mesi sta dividendo l’opinione pubblica sannita contribuendo ad accendere il dibattito politico. Ad attizzare il braciere dello scontro, nonostante la felice notizia, chi ha pensato infatti Pasquale Maglione, attivista del Movimento Cinque Stelle candidato senza successo alle ultime elezioni regionali.

“Le assunzioni a tempo indeterminato degli operai dell’ex Polo Tessile da parte della TTA-scrive Maglione ad esordio di un lungo intervento- sono tornate improvvisamente d’attualità, suscitando l’interesse dei principali attori istituzionali locali. Tutto ciò dopo che gli attivisti del Movimento 5 Stelle di Airola hanno deciso di fare chiarezza sulla vicenda.”

“La notizia di richiesta di accesso agli atti, inoltrata dal deputato M5S Carlo Sibilia agli uffici del Comune di Airola per consultare i documenti relativi alla questione TTA, ha generato – continua Maglione nella sua nota – una serie di dichiarazioni a mezzo stampa e molto probabilmente ha dato un’accelerata anche allo sblocco della vertenza.”

“Il segretario cittadino del PD, partito di maggioranza si lancia in una rocambolesca ricostruzione dei fatti, dimostrando una certa estraneità alla faccenda, con l’unico obiettivo di liberarsi della patata bollente, lasciandola in mano ai sindacati. Il sindaco PD, forse poco soddisfatto delle dichiarazioni del segretario del suo partito e per evitare di farsi nemici a ridosso delle elezioni amministrative, dal canto suo, passa la palla al Ministero dello Sviluppo Economico: un escamotage pre-elettorale che allontana fisicamente i responsabili da Airola e consente di mettere le mani avanti.”

Il commento del giovane pentastellato sannita prosegue così:

“Per fortuna a fare chiarezza ci pensa l’ex capogruppo PD, e attuale consigliere di maggioranza, che evidenzia le effettive criticità della situazione dell’ex Polo Tessile, smentendo sia il segretario del suo partito che il suo sindaco. A entrambi, in maniera lineare, spiega qual è il problema: non avere fatto rispettare, il primo politicamente e il secondo amministrativamente, gli impegni che la TTA aveva preso, mettendoli nero su bianco, con l’obiettivo di beneficiare di canoni agevolati per l’affitto dei capannoni, affitto che, per di più, ancora non si è capito se viene corrisposto o meno.”

“Nel frattempo la TTA, spiazzando sindaco e segretario, pubblica la lista di 116 operai assunti a tempo indeterminato, di cui circa 80 di Airola, la cui scelta si spera abbia seguito criteri di meritocrazia e non clientelari, lasciando la restante parte degli ex operai del Polo Tessile in balia delle agenzie interinali. A questo punto, sarà interessante analizzare la strategia comunicativa che segretario e Sindaco utilizzeranno per passare dall’approccio “me ne lavo le mani” a quello “il merito è tutto mio”.”

“Dal canto loro gli attivisti del Movimento 5 Stelle Airola continueranno a mantenere alta l’attenzione sulla faccenda affinché il tutto non si trasformi unicamente in una manovra elettorale e affinché coloro i quali sono rimasti esclusi continuino ad avere un interlocutore politico attento alle loro sorti. Non farà meraviglia se gli esclusi vorranno chiedere chiarimenti al sindaco e al partito di maggioranza, ad esempio, nel prossimo incontro del circolo PD che verte proprio sulla questione occupazionale. Gli attivisti, perciò, martedì scorso hanno chiesto una integrazione alla domanda di accesso agli atti presentata dal parlamentare Cinque Stelle per poter accedere anche alla proposta progettuale in virtù della quale la TTA si è aggiudicata l’asta pubblica.

Quindi la chiosa finale:

“Gli attivisti del M5S – conclude la nota -, a differenza dell’opposizione consiliare completamente silente sulla questione e che aspira unicamente alla poltrona a costo anche di siglare accordi con gli attuali avversari politici ben lieti di ratificarli, sono convinti che più si fa luce sulla vicenda, maggiore è la possibilità che i processi arenati per incapacità politica di chi ci governa e ha la presunzione di governare ancora Airola diventeranno più fluidi e duraturi, onde evitare un nuovo processo di sciacallaggio industriale.”