Famiglietti chiama, De Mita risponde picche: Mi è del tutto indifferente

167

CASSANO IRPINO – L’approssimarsi della tornata elettorale svela le prime mosse dei partiti sui territori.

A fare il passo (forse più lungo della gamba, visti i trascorsi) è stato Luigi Famiglietti, deputato del Partito democratico e già sindaco di Frigento, che con il suo vicino De Mita non ha mai avuto un grande rapporto (eufemismo).

“Una volta approvata la nuova legge elettorale, la nostra linea è chiara – afferma Famiglietti da Pietrarsa, dove va in scena la conferenza programmatica del Pd -: costruire una coalizione quanto più larga possibile che veda ai lati del partito la nascita di un’ala sinistra rappresentata da Campo Progressista, dai verdi, dai radicali e possibilmente anche da forze come Mdp e un’ala centrista che tenga dentro le forze moderate a noi vicine. Un ragionamento che dal piano nazionale si riverserà sui territori”.

I territori, appunto. L’Irpinia, ad esempio. “Il mio pensiero – chiarisce Famiglietti, renziano della prima ora – è che per non consegnare il Paese ai populismi di destra si deve favorire la costruzione di un polo della responsabilità intorno al Pd e alla leadership di Renzi, con un’ala sinistra e una di centro. Non so se qui troverà spazio anche De Mita: non ha perso mai occasione per attaccare il Pd, oggi ha una nuova posizione e vede Grillo e Salvini pericoli per la democrazia. Sembra ora riconoscere al Partito democratico il ruolo di argine a tale deriva e di questo non posso che prendere atto”.

Fin qui Famiglietti. E cosa dice De Mita di tutto ciò? Intercettato a Cassano Irpino, a margine del convegno su Psr, Gal e Progetto Pilota, il presidente della Comunità dell’Alta Irpinia è telegrafico: “A quello che ho letto sono del tutto indifferente”. E la legge elettorale? “Un casino”. Amen.