Fib Sud di Nusco, nuovo passo indietro. I sindacati non ci stanno: “Pronti anche ad azioni legali contro l’azienda”

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Fib Sud di Nusco, un nuovo passo indietro. Lo spiraglio che sembrava essersi aperto nell’ultima riunione presso la Prefettura di Avellino, verso la fine di gennaio, si è chiuso bruscamente. Con la mediazione di Palazzo di Governo, era stata sottoscritta un’intesa che prevedeva la possibilità di richiedere per i lavoratori un ulteriore periodo di ammortizzatori sociali. “Purtroppo non si è dato seguito a quell’accordo e così la vertenza ripiomba di nuovo nel limbo”, spiega Giuseppe Morsa, segretario provinciale della Fiom Cgil, il quale stamane, insieme al segretario provinciale della Uilm, Gaetano Altieri, si è dapprima recato presso l’Ispettorato del Lavoro ed ha poi convocato una conferenza stampa ad horas, nella quale c’era anche una delegazione dei 27 lavoratori che, dall’oggi, al domani, non solo sono senza occupazione, ma anche senza alcuna prospettiva.

“Abbiamo voluto denunciare la situazione all’Ispettorato del lavoro”, spiega Morsa. “Viviamo un assurdo paradosso, questi operai sono stati scaricati da tutti, ognuno se ne lava le mani. La Fib Sud, intanto, fa investimenti altrove”. L’azienda, che produce batterie per auto e che fa capo all’imprenditore Vittorio Civitillo, agli inizi dello scorso mese di dicembre, ha lasciato per strada 27 operai ed altrettante famiglie.

“Anche l’Ispettorato del lavoro si è detto sorpreso della vicenda che almeno in provincia di Avellino sembra non avere eguali”, sottolinea Altieri. “Tutti gli accordi raggiunti e sottoscritti, anche con l’ausilio della mediazione autorevole della Prefettura, fino a questo momento non hanno prodotto alcun risultato. Tutto questo tempo speso per trovare una soluzione alla vicenda, è stato tempo perso. Oggi abbiamo rivendicato per i lavoratori il pagamento dello stipendio di gennaio ed i prossimi che matureranno. Deve essere la Fib Sud a farsi carico degli operai, non li può scaricare così”.

“Auspichiamo – prosegue Altieri – che l’Ispettorato faccia quanto prima le sue verifiche e che si possa tornare ad un tavolo di trattativa per risolvere questa grottesca vicenda. In alternativa, saremo costretti a promuovere azioni legali per tutelare i lavoratori. Sono loro le uniche vittime: si ritrovano senza un lavoro, senza un salario, senza ammortizzatori sociali e senza nessuno che li prende in carico. Da oggi partirà una serie di iniziative. Da qui a qualche settimana questa vicenda deve arrivare a soluzione, nel’interesse dei lavoratori”.

“Rimettiamo in carreggiata la vertenza”, dice Morsa. “Abbiamo investito della questione anche le segreterie nazionali di categoria, i 27 lavoratori della Fib Sud necessitano di risposte il prima possibile”.