Fiume Sabato, nuove centraline per il monitoraggio

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Fiume Sabato, l’Amministrazione Provinciale di Avellino a seguito delle nuove segnalazioni di sversamenti illeciti, predispone l’installazione di sei nuove centraline ma le Associazioni dicono: non basta!

L’Amministrazione Provinciale di Avellino si mobilita a seguito degli sversamenti inquinanti nel Fiume Sabato che stanno avvenendo in questi giorni e denunciate instancabilmente dalle Associazioni ambientaliste e reagisce programmando un incremento del monitoraggio.

Il consiglierere provinciale con delega all’Ambiente, Gerardo Galdo annuncia:«Massima attenzione da parte dell’Amministrazione Provinciale sulla situazione del fiume Sabato per le funzioni di competenza. Da alcuni giorni è cominciato l’intervento per l’installazione di altre centraline di monitoraggio lungo il corso d’acqua». Entro il mese di settembre, quindi,  queste sei apparecchiature entreranno in funzione per controllare una fetta importante del fiume.

«Le nuove centraline verificheranno la qualità e la quantità delle acque del Sabato nel tratto compreso tra il nucleo industriale di Pianodardine, fino allo Stretto di Barba nel comune di Chianche, quindi nei territori di Montefredane, Pratola Serra-Prata Principato Ultra, Tufo, Altavilla Irpina», spiega il consigliere Galdo.

Queste sei apparecchiature, che hanno comportato un investimento complessivo da parte della Provincia pari a circa 450mila euro, vanno ad aggiungersi a quelle già in funzione sempre sul fiume Sabato e sul torrente Solofrana.

«Per quanto ci riguarda – conclude Gerardo Galdo – continueremo a monitorare i corsi d’acqua di nostra competenza. Non nascondiamo la preoccupazione per quanto sta avvenendo e apprezziamo l’impegno e l’attivismo delle associazioni che mantengono desta l’attenzione sui problemi ambientali della Valle del Sabato».

Intanto le Associazioni Ambientaliste, ed in particolare Salviamo La Nostra valle del Sabato, non sembrano soddisfatte di tale decisione. Proprio in queste ore il Presidente, il Dott. Franco Mazza fa’ sapere come questo non basti, e dichiara sulla pagina facebook dell’Associazione: «Sono anni che, sempre su nostra spinta, si fanno analisi e puntualmente si certifica l’inquinamento. Ora serve agire: vogliamo una mappatura di tutti gli scarichi, controlli, sanzioni e rimozione di tutti gli scarichi abusivi!…..».