Flumeri, Industria italiana autobus: appello della Cigl al Governo nazionale per la ricapitalizzazione

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Il segretario generale della Cgil di Avellino, Franco Fiordellisi, in vista dell’incontro di questa sera a Flumeri esprime, con una nota, preoccupazione per il futuro dello stabilimento Industria italiana autobus (Iia).

Il rilancio di Iia – si legge nella nota – è possibile solo attraverso la ricapitalizzazione di una unica società a maggioranza pubblica, anche senza escludere capitali privati. Il raggiungimento di questo obiettivo può avere molte soluzioni attraverso il consolidamento, coinvolgimento di fondi, società o aziende pubbliche.

L’imprenditore Del Rosso, invece, non ha ancora fatto alcun investimento in un’area, come quella di Flumeri, già industrializzata. Buona parte dei lavoratori non hanno mai ripreso la produzione e non sono nemmeno stati formati e riqualificati per farlo. Intanto, Del Rosso continua a firmare contratti per gare vinte senza che ci siano risorse finanziarie per acquistare materiali vari – tra i quali i motori dei bus. Lo stesso imprenditore, per risparmiare, delocalizza alcune produzione in Turchia tramite un’azienda partecipata

Di qui la concreta preoccupazione, del fallimento della Iia oppure di uno spacchettamento dell’azienda di Flumeri con il probabile ingresso di Gruppioni, un “vero esperto” in salvataggi e creazioni di newco. Dunque, prima che un simile scenario – dalle tinte molte –  si concretizzi – conclude la nota del Segretario – sarebbe opportuno che il Governo nazionale a guida Lega-Movimento 5 Stelle facesse realmente quello che ha promesso, ovvero l’aumento di capitale con Leonardo – Finmeccanica – quale socio pubblico per scongiurare lo spacchettamento e il dramma del fallimento.